  Software-RAID HOWTO
  Linas Vepstas, linas@linas.org
  v0.54  21 Novembre 1998

  RAID sta per "Redundant Array of Inexpensive Disks", un modo per
  creare un sottosistema di dischi veloce e affidabile da una serie di
  dischi singoli.  RAID pu proteggere da un malfunzionamento del disco
  e pu anche migliorare la situazione di un solo disco in caso di un
  malfunzionamento.  Questo documento  un tutorial/HOWTO/FAQ per gli
  utenti delle estensioni MD del kernel di Linux, dei tools ad esse
  associati, e del loro uso. Le estensioni MD implementano RAID-0
  (striping), RAID-1 (mirroring), RAID-4 e RAID-5 tramite software.
  Cos, con le MD, non sono richiesti hardware o controller speciali per
  ottenere molti dei benefici della tecnologia RAID.  Documentazione
  tradotta da Marco Meloni - eventuali suggerimenti o correzioni della
  traduzione italiana e contributi in italiano per l'autore possono
  essere inviati al traduttore: ( tonno@stud.unipg.it )
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  Indice Generale


  1. Introduzione
  2. Considerazioni su RAID
  3. Considerazioni sul setup e sull'installazione
  4. Riparare gli errori
  5. Risoluzione dei problemi di installazione
  6. Hardware & Software Supportato
  7. Modificare una installazione preesistente
  8. Domande sulle performance, sui tool e domande stupide in genere
  9. RAID ad Alta Affidabilit
  10. Domande che attendono risposta
  11. Desiderata di MD e del relativo software


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     PPrreeaammbboolloo
        (la licenza viene riportata anche in inglese. ndt)
        Questo documento  copyright di Linas Vepstas (linas@linas.org)
        e viene distribuito nei termini della licenza GPL. Il permesso
        di usare, copiare, distribuire questo documento per qualsiasi
        utilizzo  concesso a patto che il nome dell'autore e
        dell'editore e questo preambolo appaiano in ogni copia e/o
        documento, e che una versione non modificata di questo documento
        sia resa liberamente disponibile.  Questo documento 
        distribuito nella speranza che sia utile ma SENZA ALCUNA
        GARANZIA n espressa n implicita. Anche se ogni sforzo  stato
        fatto per assicurare la accuratezza delle informazioni
        documentate qui di seguito, l'autore / editore / curatore NON SI
        ASSUME RESPONSABILIT per qualsiasi errore, o per qualsivoglia
        danno, diretto o consequenziale risultante dall'uso delle
        informazioni contenute in questo documento.
        This document is GPL'ed by Linas Vepstas (linas@linas.org).
        Permission to use, copy, distribute this document for any
        purpose is hereby granted, provided that the author's / editor's
        name and this notice appear in all copies and/or supporting
        documents; and that an unmodified version of this document is
        made freely available.  This document is distributed in the hope
        that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY, either
        expressed or implied.  While every effort has been taken to
        ensure the accuracy of the information documented herein, the
        author / editor / maintainer assumes NO RESPONSIBILITY for any
        errors, or for any damages, direct or consequential, as a result
        of the use of the information documented herein.
        RAID, anche se concepito per aumentare l'affidabilit del
        sistema tramite la ridondanza, pu anche portare ad un falso
        senso di sicurezza e confidenza quando usato impropriamente.
        Questa falsa confidenza pu portare a disastri ancora maggiori.
        Si noti in particolare che RAID  progettato per proteggere in
        caso di un funzionamento anomalo *del disco*, non in caso di un
        calo di tensione o di un errore dell'operatore. Cali di
        tensione, kernel di sviluppo contenenti errori o
        operatori/amministratori di sistema possono portare ad un
        danneggiamento non recuperabile dei dati!  RAID *non*
        sostituisce il normale backup del sistema.  Quindi sappiate cosa
        state facendo, fate sempre delle prove, state sul chi vive!

  11..  IInnttrroodduuzziioonnee


  1. DD: Cosa  RAID?

       RR: RAID sta per "Redundant Array of Inexpensive Disks", un
       modo per creare un sottosistema di dischi veloce e affid
       abile da una serie di dischi singoli. Nel mondo dei PC "I"
        diventata iniziale di "Indipendent", mentre il mercato
       continua a differenziare IDE e SCSI. Nel suo significato
       originale "I" significava "Inexpensive" (a basso costo. ndt)
       se comparato ad un mainframe 3380 DASD grande quanto un
       refrigeratore, dei drive mostruosi che facevano sembrare
       economiche le belle case e robetta gli anelli di diamante.



  2. DD: Cos' questo documento?

       RR: Questo documento  un tutorial/HOWTO/FAQ per gli utenti
       delle estensioni MD del kernel di Linux, dei tools ad esse
       associati e sul loro uso.  Le estensioni MD implementano
       RAID-0 (striping), RAID-1 (mirroring), RAID-4 e RAID-5
       tramite software. Con le MD, non sono cos richiesti hard
       ware o controller speciali per ottenere molti dei benefici
       della tecnologia RAID.

       Questo documento NNOONN  un'introduzione alla tecnologia RAID;
       questa dovrete cercarla da qualche altra parte.



  3. DD: Quali livelli di RAID implementa il kernel di Linux?

       RR: Striping (RAID-0) e la concatenazione lineare sono parte
       dei kernel della serie 2.x.  La qualit di questo codice 
       buona (production quality);  ben compreso e ben aggiornato.
        usato in diversi grandi USENET news server.


       RAID-1, RAID-4 e RAID-5 sono parte del kernel dalla versione
       2.1.63 in poi. Per i kernel delle serie 2.0.x e 2.1.x , vi
       sono patch che forniscono questa funzione. Non sentitevi
       obbligati ad aggiornare il kernel alla versione 2.1.63;
       l'aggiornamento del kernel  difficile;  *molto* pi facile
       applicare una patch ad un kernel precedente. La maggioranza
       degli utenti di RAID utilizza kernel 2.0.x, ed  su queste
       versioni che si  focalizzato lo sviluppo storico della
       tecnologia RAID. Al momento queste implementazioni sono da
       considerarsi in stadio di codice "quasi di buona qualit";
       non ci sono bug noti ma ci sono dei lati poco sofisticati e
       dei setup di sistema non testati. Sono comunque molti gli
  utenti che usano il Software RAID in un ambiente di lavoro.


  La funzionalit RAID-1 "hot reconstruction"  stata
  recentemente introdotta (Agosto 1997) e deve essere
  considerata in stadio di alfa testing. La funzionalit
  RAID-5 "hot reconstruction" sar in alfa test prima o poi.


  Una parola va spesa sulla prudenza da usare con i kernel di
  sviluppo della serie 2.1.x: questi sono meno stabili per
  molteplici ragioni. I nuovi controller di dischi (ad es.
  Ultra Promise) sono supportati solo nei kernel 2.1.x.
  Tuttavia i kernel della serie 2.1.x hanno subito molti
  cambiamenti del driver per i dispositivi a blocchi, nel
  codice DMA e interrupt, in quello per le interfacce PCI,
  IDE, SCSI e nel driver dei controller di dischi. La
  combinazione di questi fattori, abbinata ad hard disk a
  basso prezzo e/o a cavi di scarsa qualit pu portare a
  discreti disastri. Il tool ckraid, come fsck e mount mette
  sotto stress il sistema RAID. Tutto questo pu portare
  all'impossibilit di fare il boot del sistema, una
  situazione dove anche la combinazione magica alt-SysReq non
  ci salver. Siate prudenti con i kernel 2.1.x e aspettatemi
  problemi. Oppure utilizzate ancora il kernel 2.0.34.



  4. DD: Utilizzo un vecchio kernel. Dove posso trovare le patch?

       RR: La funzionalit RAID-0 Software e quella "linear mode"
       fanno parte di tutti i nuovi kernel di Linux. Le patch per
       le funzionalit Software RAID-1,4,5 sono disponibili su
       <http://luthien.nuclecu.unam.mx/~miguel/raid>.  e sul quasi
       mirror <ftp://linux.kernel.org/pub/linux/daemons/raid/> per
       patch, tool e varie..



  5. DD: Dove posso trovare del materiale sulla tecnologia RAID per
     Linux?

       RR:

            Panoramica generale su RAID:
             <http://www.dpt.com/uraiddoc.html>.

            Opzioni di RAID per Linux:
             <http://linas.org/linux/raid.html>.

            Ultima versione di questo documento:
             <http://linas.org/linux/Software-RAID/Software-
             RAID.html>.

            Archivio della mailing-list Linux-RAID:
             <http://www.linuxhq.com/lnxlists/>.

            Linux Software RAID Home Page:
             <http://luthien.nuclecu.unam.mx/~miguel/raid>.

            Linux Software RAID tools:
             <ftp://linux.kernel.org/pub/linux/daemons/raid/>.

            Come configurare linear/stripped Software RAID:
             <http://www.ssc.com/lg/issue17/raid.html>.
       Bootable RAID mini-HOWTO:
        <ftp://ftp.bizsystems.com/pub/raid/bootable-raid>.

       Root RAID HOWTO:
        <ftp://ftp.bizsystems.com/pub/raid/Root-RAID-HOWTO>.

       Linux RAID-Geschichten:
        <http://www.infodrom.north.de/~joey/Linux/raid/>.



  6. DD: Chi posso accusare di aver scritto questo documento?

       RR: Questo documento  stato messo insieme da Linas Vepstas.
       Comunque molte informazioni e anche qualche parola sono
       state fornite da:

            Bradley Ward Allen <ulmo@Q.Net>

            Luca Berra <bluca@comedia.it>

            Brian Candler <B.Candler@pobox.com>

            Bohumil Chalupa <bochal@apollo.karlov.mff.cuni.cz>

            Rob Hagopian <hagopiar@vu.union.edu>

            Anton Hristozov <anton@intransco.com>

            Miguel de Icaza <miguel@luthien.nuclecu.unam.mx>

            Marco Meloni <tonno@stud.unipg.it>

            Ingo Molnar <mingo@pc7537.hil.siemens.at>

            Alvin Oga <alvin@planet.fef.com>

            Gadi Oxman <gadio@netvision.net.il>

            Vaughan Pratt <pratt@cs.Stanford.EDU>

            Steven A. Reisman <sar@pressenter.com>

            Michael Robinton <michael@bzs.org>

            Martin Schulze <joey@finlandia.infodrom.north.de>

            Geoff Thompson <geofft@cs.waikato.ac.nz>

            Edward Welbon <welbon@bga.com>

            Rod Wilkens <rwilkens@border.net>

            Johan Wiltink <j.m.wiltink@pi.net>

            Leonard N. Zubkoff <lnz@dandelion.com>

            Marc ZYNGIER <zyngier@ufr-info-p7.ibp.fr>


       CCooppyyrriigghhtt

            Copyright (C) 1994-96 Marc ZYNGIER

            Copyright (C) 1997 Gadi Oxman, Ingo Molnar, Miguel de
             Icaza
       Copyright (C) 1997, 1998 Linas Vepstas

       Secondo le leggi sul copyright, i copyright sulle
        rimanenti parti sono implicitamente di coloro che
        hanno contribuito a questo documento e che sono stati
        precedentemente menzionati.


  Grazie a tutti di essere qui!


  22..  CCoonnssiiddeerraazziioonnii ssuu RRAAIIDD


  1. DD: Cosa  RAID? Perch mai dovrei usarlo?

       RR: RAID  una maniera per combinare diversi disk drive in
       una singola unit, in modo da aumentare le prestazioni e/o
       l'affidabilit. Vi sono diversi tipi e implementazioni di
       RAID, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi. Per esempio,
       mettendo una copia degli stessi dati su due dischi (cosa
       chiamata ddiisskk mmiirrrroorriinngg, o RAID livello 1), le prestazioni
       in lettura possono essere migliorate leggendo alternativa
       mente da ogni disco nel sistema di mirror. In media ogni
       disco  meno occupato poich effettua solo 1/2 (nel caso di
       2 dischi) o 1/3 (nel caso di tre dischi e cos via) delle
       letture richieste. In pi un sistema di mirror pu aumentare
       l'affidabilit: se un disco si rompe, gli altri dischi con
       tengono una copia dei dati. Differenti maniere di combinare
       pi dischi in uno, dette lliivveellllii RRAAIIDD, possono fornire una
       superiore capacit di immagazzinamento dei dati del semplice
       mirroring, o possono alterare i tempi di attesa (tempi di
       accesso), o il throughput (transfer rate), nella lettura o
       scrittura, offrendo comunque la ridondanza che risulta utile
       in caso di malfunzionamenti.

       AAnncchhee ssee RRAAIIDD ppuu pprrootteeggggeerree ddaa eevveennttuuaallii mmaallffuunnzziioonnaammeennttii
       ddeell ddiissccoo,, nnoonn pprrootteeggggee ddaa eerrrroorrii ddeellll''ooppeerraattoorree ee ddeellll''
       aammmmiinniissttrraattoorree ((eerrrroorrii uummaannii)),, oo ddaa eerrrroorrii ddoovvuuttii aa bbuugg ddii
       pprrooggrraammmmaazziioonnee ((ffoorrssee ddoovvuuttii aanncchhee aadd eerrrroorrii nneelllloo sstteessssoo
       ssooffttwwaarree RRAAIIDD)).. LLaa rreettee aabbbboonnddaa ddii ssttoorriiee ttrraaggiicchhee ddii
       aammmmiinniissttrraattoorrii ddii ssiisstteemmaa cchhee hhaannnnoo iinnssttaallllaattoo RRAAIIDD ee hhaannnnoo
       ppeerrssoo ttuuttttii ii lloorroo ddaattii..  RRAAIIDD nnoonn ssoossttiittuuiissccee uunn bbaacckkuupp
       ffrreeqquueennttee ee rreeggoollaarrmmeennttee pprrooggrraammmmaattoo..


       RAID pu essere implementato via hardware, attraverso
       speciali controller di dischi, o via software, come un
       modulo del kernel che si interpone tra i driver di basso
       livello dei dischi e il file system. L'hardware RAID
       consiste comunque di un "controller di dischi", una
       periferica alla quale si possono collegare i disk drive.
       Usualmente si presenta come una scheda che si pu connettere
       su uno slot ISA/EISA/PCI/S-Bus/MicroChannel. Tuttavia
       qualche controller RAID  fatto per connettersi a met del
       cavo che collega il normale controller ai dischi. Quelli
       piccoli possono entrare nell'alloggiamento di un drive;
       quelli grandi possono essere installati in un loro cabinet
       con i loro alloggiamenti per dischi e una loro
       alimentazione.  Il pi recente hardware RAID usato con le
       ultime e pi veloci CPU fornir probabilmente la migliore
       performance, ad un prezzo comunque abbastanza alto. Questo
       perch molti controller RAID contengono un DSP e della
       memoria cache che permette di togliere una fetta
       considerevole di carico alla CPU, e permettono un alto
       transfer rate grazie alla ampia memoria cache del
  controller. Il vecchio hardware RAID pu agire come "freno"
  del sistema se usato con le nuove CPU: i vecchi DSP e
  memorie cache fanno da collo di bottiglia e la performance
  globale  spesso superata da quella del semplice RAID
  software e dai nuovi, normalissimi, controller.  Il RAID
  implementato via hardware  pu essere vantaggioso rispetto a
  quello via software se pu far uso della sincronizzazione
  dei dischi e pu sapere la posizione della testina del disco
  rispetto al blocco del disco desiderato.   vero per che
  molti dischi moderni (a basso costo) non offrono questi
  livelli di informazione e controllo sulla loro attivit e
  quindi molto hardware RAID non ne trae vantaggio.
  L'hardware RAID di diverse marche, versioni e modelli 
  normalmente incompatibile. Se un controller RAID si rompe,
  deve essere rimpiazzato da un altro controller dello stesso
  tipo. Al momento della stesura di questo documento (giugno
  1998) un'ampia gamma di controller hardware funzioner sotto
  Linux; in ogni caso nessuno di questi viene venduto con
  delle utilit di configurazione e gestione che funzionino
  sotto Linux.

  Software-RAID  formato da un set di moduli del kernel,
  combinato con delle utilit di gestione che implementano
  RAID solamente tramite software e non richiedono hardware
  speciale. Il sottosistema RAID di Linux  implementato come
  strato del kernel che si pone tra i driver a basso livello
  dei dischi (per dischi IDE, SCSI e Paraport) e l'interfaccia
  del dispositivo a blocchi. Il file system, sia esso ext2fs,
  DOS-FAT o altro, rimane sopra l'interfaccia del dispositivo
  a blocchi. Software-RAID, grazie alla sua natura software,
  risulta essere pi flessibile di una soluzione hardware.  Il
  lato negativo  che richiede un maggiore utilizzo della CPU
  per poter girare bene rispetto ad una uguale implementazione
  hardware. Naturalmente sul costo non pu essere battuto.
  Software-Raid ha una ulteriore importante caratteristica
  distintiva: opera su partizioni, perci la partizione RAID 
  formata da un certo numero di partizioni di dischi. Questo
  contrasta con le soluzioni adottate da gran parte dell'
  hardware RAID, che uniscono assieme interi dischi per
  formarne una serie.  Fatto sta che utilizzando l'hardware si
  ha una sottosistema RAID trasparente rispetto al sistema
  operativo, cosa che tende a semplificare la gestione. Con il
  software, ci sono molte pi opzioni di configurazione e
  scelte, che tendono a complicare la faccenda.


  AAll mmoommeennttoo ddeellllaa sstteessuurraa ddii qquueessttoo tteessttoo ((ggiiuuggnnoo 11999988)) llaa
  ggeessttiioonnee ddeell RRAAIIDD ssoottttoo LLiinnuuxx nnoonn  aaffffaattttoo bbaannaallee,, eedd  uunnaa
  bbuuoonnaa pprroovvaa aanncchhee ppeerr ddeeggllii eessppeerrttii aammmmiinniissttrraattoorrii ddii
  ssiisstteemmaa..  LLaa tteeoorriiaa ddeellllee ooppeerraazziioonnii  ccoommpplleessssaa.. II ttooooll ddii
  ssiisstteemmaa rriicchhiieeddoonnoo  mmooddiiffiicchhee aaggllii ssccrriipptt ddii aavvvviioo..
  RRiipprreennddeerree iill ccoonnttrroolllloo ddeellllaa ssiittuuaazziioonnee ddooppoo uunn
  mmaallffuunnzziioonnaammeennttoo ddeell ddiissccoo  uunn''ooppeerraazziioonnee ccoommpplleessssaa cchhee
  aaggeevvoollaa ll''eerrrroorree uummaannoo.. RRAAIIDD nnoonn  ppeerr ii nnoovviizzii,, eedd ooggnnii
  bbeenneeffiicciioo cchhee ppuu aappppoorrttaarree aallll''aaffffiiddaabbiilliitt ee aallllee
  pprreessttaazziioonnii ppuu eesssseerree ffaacciillmmeennttee ccoonnttrroobbiillaanncciiaattoo ddaa uunnaa
  mmaaggggiioorree ccoommpplleessssiitt.. IInn rreeaalltt ii mmooddeerrnnii ddiisscchhii ssoonnoo
  iinnccrreeddiibbiillmmeennttee aaffffiiddaabbiillii ee llee mmooddeerrnnee CCPPUU ee ii ccoonnttrroolllleerr
  ssoonnoo vveerraammeennttee ppootteennttii.. SSii ppoossssoonnoo ootttteenneerree ppii ffaacciillmmeennttee ii
  lliivveellllii ddii pprreessttaazziioonnee ee ll''aaffffiiddaabbiilliitt ddeessiiddeerraattee
  aaccqquuiissttaannddoo hhaarrddwwaarree ddii aallttaa qquuaalliitt ee//oo ppii vveellooccee



  2. DD: Cosa sono i livelli RAID? Perch cos tanti? Cosa li distingue?

  RR: Differenti livelli RAID hanno prestazioni, ridondanza,
  capacit di immagazzinamento, affidabilit e costi differ
  enti. Molti, ma non tutti, i livelli RAID offrono ridondanza
  per cautelarsi contro i malfunzionamenti dei dischi. Di
  quelli che implementano la ridondanza RAID-1 e RAID-5 sono i
  pi popolari.  RAID-1 offre migliori prestazioni mentre
  RAID-5 un uso pi efficiente dello spazio disco a dispo
  sizione. Comunque cercare la migliore prestazione  una cosa
  completamente differente poich la performance dipende
  fortemente da un'ampia gamma di fattori, dal tipo di appli
  cazione alle dimensioni delle strisce, dei blocchi e dei
  file. Gli aspetti pi difficoltosi della ricerca della
  migliore performance sono rimandati ad una sezione di questo
  HOWTO che vedremo dopo.

  Quanto segue descrive i differenti livelli RAID nel contesto
  dell'implementazione su Linux del Software RAID.


       RRAAIIDD--lliinneeaarr  una semplice concatenazione di
        partizioni che creano una pi ampia partizione
        virtuale.  utile se si ha un certo numero di piccoli
        dischi e si vuole creare una unica, grande partizione.
        Questa concatenazione non offre ridondanza ed in
        effetti diminuisce l'affidabilit globale; la
        partizione cos creata smetter di funzionare non
        appena un solo disco si rovina.


       RRAAIIDD--11  chiamato anche "mirroring".  Due (o pi)
        partizioni, tutte della stessa grandezza, contengono
        ciascuna una copia degli stessi dati che risultano
        disposti nella stessa maniera sulle due partizioni (in
        inglese "disk-block by disk-block". ndt).  Il
        mirroring offre una forte protezione contro i
        malfunzionamenti dei dischi: se un disco si rompe se
        ne ha un altro con gli stessi dati. Il mirroring pu
        anche migliorare le prestazioni in sistemi "I/O laden"
        (con grossi carichi di input-output. ndt) poich le
        richieste di lettura possono essere divise su pi
        dischi. Sfortunatamente il mirroring  il meno
        efficiente in materia di capacit di immagazzinamento:
        due partizioni in mirroring posso immagazzinare gli
        stessi dati di una.



       ""SSttrriippiinngg""  l'idea che sta dietro a tutti gli altri
        livelli RAID. Una striscia (in inglese "stripe" da cui
        il nome di "striping". ndt)  una sequenza continua di
        blocchi del disco. Una striscia pu essere cos corta
        da contenere un solo blocco disco o pu contenerne
        centinaia. I driver RAID dividono le partizioni in
        strisce; i vari livelli RAID differiscono nella
        maniera di organizzare le strisce e nei dati che vi
        memorizzano.  Il rapporto tra le dimensioni delle
        strisce, la grandezza pi ricorrente dei file nel file
        system e la loro disposizione nel disco  quello che
        determina le prestazioni globali di un sottosistema
        RAID.



       RRAAIIDD--00  molto simile a RAID-linear, tranne per il
        fatto che le partizioni che lo compongono vengono
        divise in strisce e quindi suddivise. Come nel caso
        del RAID-linear il risultato  una singola partizione
        virtuale. Ancora come RAID-linear, RAID-0 non offre
        ridondanza diminuendo quindi l'affidabilit globale:
        il malfunzionamento di un solo disco mette fuori uso
        tutto. Spesso si crede che RAID-0 abbia prestazioni
        migliori rispetto a RAID-linear. Questo pu essere o
        non essere vero, dipendendo dalle caratteristiche del
        file system, dalla grandezza pi frequente dei file
        comparata con la dimensione delle strisce e dal tipo
        di carico a cui  sottoposto. Il file system ext2fs
        dispone i file in una partizione in modo da diminuire
        la frammentazione. Cos, per semplicit, ogni dato
        accesso pu essere indirizzato ad uno o pi dischi e
        quindi la suddivisione delle strisce su pi dischi non
        offre un vantaggio apparente. Comunque sia vi sono
        delle differenze nelle prestazioni, dipendenti dai
        dati, dal carico di lavoro e dalla dimensione delle
        strisce.



       RRAAIIDD--44 suddivide in strisce come RAID-0, ma richiede
        una partizione aggiuntiva per memorizzare le
        informazioni sulla parit. La parit  usata per
        offrire ridondanza sui dati: se un disco si rovina i
        dati sui dischi rimanenti possono essere usati per
        ricostruire quelli che erano sul disco rotto. Dati N
        dischi di dati e un disco di parit, la striscia di
        parit  computata prendendo una striscia da ognuno
        dei dischi di dati ed effettuando un XOR tra di esse.
        Quindi la capacit di memorizzazione di una serie di
        (N+1) dischi RAID-4  N, molto meglio del mirroring di
        (N+1) dischi e buona come un setup RAID-0, per N
        grande. Da notare che per N=1 vi  un disco di dati e
        un disco di parit e RAID-4 somiglia molto al
        mirroring, nel quale ognuno dei due dischi  la copia
        dell'altro. RAID-4 NNOONN offre le prestazioni in
        lettura/scrittura del mirroring ed anzi la sua
        performance in scrittura  considerevolmente peggiore.
        In breve questo accade a causa del fatto che
        l'aggiornamento della parit richiede la lettura della
        vecchia parit prima che la nuova parit venga
        calcolata e scritta.  In ambienti con un grosso carico
        di scrittura il disco di parit pu diventare un collo
        di bottiglia poich ogni processo di scrittura deve
        accedere al disco di parit.



       RRAAIIDD--55 evita il collo di bottiglia in scrittura di
        RAID-4 memorizzando la striscia di parit su ognuno
        dei dischi. Ovviamente la prestazione in scrittura non
         ancora buona come quella del mirroring, visto che la
        striscia di parit deve anche qui essere letta e deve
        esservi effettuato lo XOR prima che sia scritta. Anche
        la prestazione in lettura non  buona come quella del
        mirroring poich, dopo tutto, vi  una sola copia dei
        dati e non due o pi. Il vantaggio principale di
        RAID-5 sul mirroring  che offre ridondanza e
        protezione nel caso di malfunzionamento di un solo
        disco, e allo stesso tempo ha una capacit di
        memorizzazione molto pi alta quando  usato con tre o
        pi drive.



       RRAAIIDD--22 ee RRAAIIDD--33 sono usati raramente, e sono stati in
        qualche maniera resi obsoleti dalla moderna tecnologia
        dei dischi. RAID-2  simile a RAID-4, ma memorizza
        informazioni ECC al posto della parit.  Poich tutti
        i dischi moderni incorporano sotto sotto un controllo
        ECC, il vantaggio  minimo. RAID-2 pu dare una
        maggiore coerenza ai dati se viene a mancare la
        corrente mentre  in corso un'operazione di scrittura;
        per un gruppo di continuit e uno shutdown pulito
        danno gli stessi vantaggi.  RAID-3  simile a RAID-4
        tranne per il fatto che usa la minore grandezza
        possibile per le strisce.  Il risultato  che ogni
        operazione di lettura interessa tutti i dischi,
        facendo diventare difficile/impossibile soddisfare
        richieste di I/O contemporanee. Per evitare il ritardo
        dovuto alla latenza rotazionale RAID-3 richiede che la
        rotazione di tutti i dischi possa essere
        sincronizzata. Molto hardware moderno non dispone
        della capacit di sincronizzazione o, se ne dispone,
        mancano i connettori necessari, i cavi e la
        documentazione di chi lo ha prodotto. N RAID-2 n
        RAID-3 sono livelli RAID supportati dai driver di
        Software RAID per Linux.



       AAllttrrii lliivveellllii RRAAIIDD sono stati definiti da vari
        ricercatori e produttori. Molti di questi non sono
        altro che la sovrapposizione di un tipo di raid su un
        altro. Qualcuno richiede dell'hardware speciale e
        altri sono protetti da brevetto. Non vi  una
        nomenclatura universalmente accettata per questi altri
        livelli. A volte i vantaggi di questi altri sistemi
        sono piccoli o almeno non appaiono finch il sistema
        non  sottoposto ad un alto livello di stress.
        Eccettuata la sovrapposizione di RAID-1 su
        RAID-0/linear, il Software RAID per Linux non consente
        nessuna di queste altre variazioni.



  33..  CCoonnssiiddeerraazziioonnii ssuull sseettuupp ee ssuullll''iinnssttaallllaazziioonnee


  1. DD: Quale  il modo migliore di configurare Software RAID?

       RR: Continuamente riscopro il fatto che la pianificazione del
       file-system  uno dei lavori pi difficili sotto Unix. Per
       rispondere alla domanda, posso descrivere cosa si pu fare.

       Supponiamo il setup che segue:

            2 dischi EIDE, da 2.1 Gb ciascuno.



     disco partizione montata su   dimensione    dispositivo
       1      1       /                 300M   /dev/hda1
       1      2       swap               64M   /dev/hda2
       1      3       /home             800M   /dev/hda3
       1      4       /var              900M   /dev/hda4

       2      1       /root             300M   /dev/hdc1
       2      2       swap               64M   /dev/hdc2
       2      3       /home             800M   /dev/hdc3
       2      4       /var              900M   /dev/hdc4



       Ogni disco  su un controller (e cavo) separato.  La
        mia teoria  che un guasto al controller o al cavo non
        mander in tilt tutti e due i dischi. Questo permette
        un miglioramento delle performance rispetto alla
        gestione di operazioni parallele

       Installare Linux su (/) della  partizione /dev/hda1.
        Marcare questa partizione come avviabile.

       /dev/hdc1 conterr una copia ``fredda'' di /dev/hda1.
        Questa non  una copia RAID,  proprio una semplice
        copia. Serve solamente nel caso che il primo disco si
        rompa; si pu usare un disco, di recupero, marcare
        /dev/hdc1 come avviabile, e usare questa partizione
        per continuare a lavorare senza dover reinstallare il
        sistema. Pu anche essere utile mettere una copia del
        kernel di /dev/hdc1 su LILO per semplificare il boot
        in caso di malfunzionamento.

        Qui si suppone che nel caso di un grave
        malfunzionamento si possa ancora far partire il
        sistema senza preoccupazioni riguardanti la corruzione
        dei superblock raid o di altri errori del raid che non
        si capiscono.

       /dev/hda3 e /dev/hdc3 saranno il mirror /dev/md0.

       /dev/hda4 e /dev/hdc4 saranno il mirror /dev/md1.

       abbiamo scelto/var e /home per essere mirrorate in
        partizioni separate, seguendo questa logica

          / (la partizione root) conterr dati relativamente
           statici, non soggetti a cambiamenti. Ad ogni
           effetto sar si sola lettura anche se non sar
           impostata e montata veramente in sola lettura


          /home conterr i dati che cambiano "lentamente".

          /var conterr i dati che cambiano rapidamente,
           inclusi i mail spool, i database ed i log del web
           server.

        L'idea che sta dietro all'uso di pi partizioni sepa
        rate  che ssee, per qualche bizzarra, ragione che sia
        un errore umano, un calo di tensione, o altro il sis
        tema operativo impazzisce, il danno  limitato ad una
        sola partizione. In un caso tipico vi  un calo di
        tensione mentre il sistema sta scrivendo sul disco.
        Questo lascer sicuramente il file system in uno stato
        di inutilizzabilit, a cui sar posto rimedio da fsck
        nel boot seguente. Anche se fsck far del suo meglio
        per rimettere a posto la situazione evitando di fare
        ulteriori danni,  confortante sapere che ogni danno 
        stato limitato ad una sola partizione. In un altro
        caso tipico l'amministratore di sistema fa un errore
        durante le operazioni di recupero del file system,
        cosa che porta alla cancellazione o alla distruzione
        dei dati.  L'uso delle partizioni pu aiutare a con
        tenere le ripercussioni degli errori dell'operatore.

       Un'altra scelta ragionevole per la disposizione delle
        partizioni potrebbe essere quella di /usr o di /opt.
        In effetti, /opt e /home sono una buona scelta come
        partizioni RAID-5, se si hanno pi hard disk. Una
        parola sulla prudenza da utilizzare: NNOONN mettere /usr
        in una partizione RAID-5. Se si avesse un grave
        malfunzionamento si potrebbe scoprire che non si pu
        montare /usr, e che si ha bisogno di qualche strumento
        che vi risiede (ad es. i programmi per la rete, o il
        compilatore.)  Con RAID-1, se si ha un
        malfunzionamento e RAID smette di funzionare, si pu
        almeno montare uno dei due mirror.  La stessa cosa non
        si pu fare con ogni altro livello RAID (RAID-5,
        striping, linear RAID).



  Cos, per rispondere alla domanda:

       installare il S.O. sul disco 1, partizione 1.  NON
        montare altre partizioni.

       installare RAID seguendo le istruzioni.

       configurare md0 e md1.

       convincersi del fatto che si sa che cosa fare in caso
        di malfunzionamento del disco! Si scoprano gli errori
        dell'amministratore di sistema adesso, non non durante
        una vera crisi!  Sperimentate!  (noi abbiamo tolto
        corrente durante l'attivit del disco, poco ortodosso
        ma fa imparare molto).

       effettuate una successione di
        mount/copy/unmount/rename/reboot per muovere /var su
        /dev/md1.  Fatelo attentamente, non  pericoloso.

       godetevi il tutto!



  2. DD: Quale  la differenza tra i comandi mdadd, mdrun, _e_t_c_. e quelli
     raidadd, raidrun?

       RR: I nomi dei tool sono stati cambiati dalla versione 0.5
       del pacchetto raidtools. La convenzione che voleva che i
       comandi iniziassero per  md era usata nella versione 0.43 e
       precedenti, mentre quella nuova che fa iniziare i comandi
       per raid viene usata nella versione 0.5 e successive.



  3. DD: Vorrei utilizzare RAID-Linear/RAID-0 presente nel kernel 2.0.34.
     Vorrei non applicare la patch raid, poich non sono richieste per
     RAID-0/Linear. Dove posso procurarmi i tool RAID per gestire il
     sistema?

       RR: Questa  una bella domanda, poich i pi nuovi tool raid
       abbisognano che le patch RAID-1,4,5 siano state applicate al
       kernel per compilarsi. Non conosco versioni binarie, precom
       pilate dei tool raid disponibili in questo momento. Comunque
       sia, esperimenti hanno dimostrato che i file binari dei tool
       raid, compilati su un kernel 2.1.100, sembrano funzionare
       abbastanza bene nella creazione di una partizione
       RAID-0/linear sotto 2.0.34. Un'anima impavida me li ha chi
       esti ed io ho tteemmppoorraanneeaammeennttee reso disponibili i binari di
       mdadd, mdcreate, ecc, su http://linas.org/linux/Software-
       RAID/ Avrete bisogno delle pagine di manuale, ecc. che si
       trovano nel pacchetto standard dei raid-tools.



  4. DD: Posso mettere in strip/mirror la partizione di root (/)?  Perch
     non posso far partire Linux direttamente dai dischi md?


       RR: Sia LILO che Loadlin hanno bisogno di una partizione che
       non sia in strip/mirror per potervi leggere l'immagine del
       kernel.  Se volete mettere in strip/mirror la partizione di
       root (/), avrete bisogno di creare una partizione che non
       sia in strip/mirror dove poter mettere il kernel. Tipica
       mente questa partizione viene chiamata /boot. Fatto questo
       si pu quindi usare o il supporto per il ramdisk iniziale
       (initrd) o le patch di Harald Hoyer <HarryH@Royal.Net> che
       consentono ad una partizione in strip/mirror di essere usata
       come root. (Adesso queste patch sono una parte standard dei
       recenti kernel 2.1.x)


       Si possono usare approcci diversi.  Uno  documentato
       dettagliatamente nel Bootable RAID mini-HOWTO:
       <ftp://ftp.bizsystems.com/pub/raid/bootable-raid>.


       In alternativa, si pu usare mkinitrd per costruire
       un'immagine per il ramdisk, vedere di seguito.


       Edward Welbon <welbon@bga.com> ha scritto:

            ... tutto quello che serve  uno script che gestisca
             il setup di boot.  Per montare un file system md come
             root, la cosa principale da fare  costruire
             un'immagine iniziale del file system che abbia i
             moduli e i tool md necessari per far partire md. Io ho
             un semplice script che fa tutto ci.


            Come supporto per il boot utilizzo un piccolo ed
             eeccoonnoommiiccoo disco SCSI (170MB lo ho preso usato per
             $20).  Il disco  collegato ad un AHA1452, ma avrebbe
             potuto essere un disco IDE a buon prezzo
             sull'interfaccia nativa IDE.  Non c' bisogno che sia
             un disco molto veloce poich serve solamente per il
             boot.


            Questo disco contiene un piccolo file system dove
             trova posto il kernel e l'immagine del file system per
             initrd.  L'immagine iniziale del file system contiene
             abbastanza roba da permettermi di caricare il modulo
        driver per il dispositivo raid SCSI e poter accedere
        alla partizione che diverr root.  Poi eseguo un


          echo 0x900 > /proc/sys/kernel/real-root-dev



     (0x900  per /dev/md0) e esco da linuxrc.  Il boot pro
     cede normalmente da qui in poi.


       Ho compilato molti driver come moduli eccetto quello
        per l'AHA1452 che serve per il file system initrd.  Il
        kernel che uso  cos molto piccolo. Il metodo 
        perfettamente affidabile, lo sto usando sin da prima
        della versione 2.1.26 e non ho mai avuto un problema
        che non sia riuscito a risolvere facilmente. Il file
        system  addirittura sopravvissuto a diversi crash dei
        kernel 2.1.4[45] senza reali difficolt.


       Una volta avevo partizionato i dischi raid in maniera
        tale che i cilindri iniziali del primo disco raid
        contenevano il kernel e i cilindri iniziali del
        secondo disco raid contenevano l'immagine iniziale del
        file system, adesso invece ho messo la swap nei primi
        cilindri dei dischi raid poich questi sono i pi
        veloci (perch sprecarli nel boot?).


       La cosa bella dell'avere un dispositivo che costa poco
        dedicato al boot  che  facile effettuarne il boot e
        che risulta utile come disco di recupero se
        necessario. Se siete interessati, potete dare
        un'occhiata allo script che genera l'immagine iniziale
        per il ram disk e che quindi fa partire LILO.

          <http://www.realtime.net/~welbon/initrd.md.tar.gz>



     Per adesso  abbastanza per fare quello che serve.  Non 
     specificamente bello e potrebbe sicuramente costruire
     un'immagine del file system molto pi piccola per il ram
     disk iniziale. Dovrebbe essere facile renderlo pi effi
     ciente.  Ma del resto usa LILO cos com'.  Se gli appor
     tate dei miglioramenti vi prego di mandarmene una copia.
     8-)



  5. DD: Ho sentito dire che si pu usare il mirroring sullo striping
     RAID.   vero? Posso usare il mirroring sul dispositivo di
     loopback?

       RR: Si, ma non il contrario. Si pu mettere una striscia su
       pi dischi e poi effettuarne il mirroring. Comunque sia lo
       striping non pu essere messo al di sopra del mirroring.


       Per darne una breve spiegazione tecnica si pu dire che le
       personality linear e stripe usano la routine ll_rw_blk per
       gli accessi. La routine ll_rw_blk mappa dispositivi di
  dischi e settori, non blocchi. I dispositivi a blocchi
  possono essere stratificati uno sull'altro; ma i dispositivi
  che effettuano un accesso al disco diretto, a basso livello,
  come fa ll_rw_blk non possono essere sovrapposti.


  In questo momento (Novembre 1997) RAID non pu funzionare
  sui dispositivi di loopback, anche se questo dovrebbe essere
  possibile a breve.



  6. DD: Ho due piccoli dischi e tre dischi pi grandi. Posso concatenare
     i due dischi piccoli con RAID-0 e quindi creare una partizione
     RAID-5 con questi e quelli pi grandi?

       RR: In questo momento (Novembre 1997), non si pu creare una
       partizione RAID-5 in questa maniera. Si pu farlo solo con
       RAID-1 al di sopra della concatenazione dei drive.



  7. DD: Quale  la differenza tra RAID-1 e RAID-5 per una configurazione
     che prevede due dischi (cio la differenza tra una serie di due
     dischi RAID-1 e una serie di due dischi RAID-5)?

       RR: Non c' differenza nella capacit di immagazzinamento.
       Non si possono aggiungere dischi a nessuno dei due sottosis
       temi per aumentarne la capacit (vedi la domanda qui di
       seguito per i dettagli).


       RAID-1 offre un vantaggio nella prestazione in lettura: il
       driver RAID-1 usa la tecnologia distributed-read (lettura
       distribuita. ndt) per leggere contemporaneamente due
       settori, uno da ogni disco, raddoppiando la performance in
       lettura.

       Il driver RAID-5, anche se fortemente ottimizzato,
       attualmente (Settembre 1997) non considera il fatto che il
       disco di parit  una copia del disco dati. Quindi le
       letture avvengono in maniera seriale.



  8. DD: Come posso proteggermi dal malfunzionamento di due dischi?


       AA: Qualcuno degli algoritmi RAID protegge da un malfunziona
       mento multiplo dei dischi, ma nessuno di questi algoritmi 
       attualmente implementato da Linux. Detto ci il Software
       RAID per Linux pu essere utilizzato per proteggersi da un
       malfunzionamento di pi dischi stratificando serie su serie
       di dischi. Per esempio, nove dischi possono essere utiliz
       zati per creare tre serie raid-5.  Quindi queste tre serie
       possono a loro volta essere legate assieme in una singola
       serie di dischi RAID-5.  In effetti questo tipo di configu
       razione arriva a proteggere da un malfunzionamento di tre
       dischi. Va notato il fatto che una grande quantit di spazio
       disco va ''persa'' per la ridondanza delle informazioni.



      Per una serie di NxN dischi raid-5
      N=3, 5 dischi su 9 sono usati per la parit (=55%)
      N=4, 7 dischi su 16
      N=5, 9 dischi su 25
      ...
      N=9, 17 dischi su 81 (=~20%)



  In generale, una serie di MxN dischi user MxN-1 dischi per
  la parit. Lo spazio "perso"  minimo quando M=N.

  Un'altra alternativa  quella di creare una serie RAID-1 con
  tre dischi. Va notato il fatto che poich tutti e tre i
  dischi contengono dati identici, 2/3 dello spazio vanno
  ``sprecati''.



  9. DD: Mi piacerebbe capire come  possibile che ci sia un programma
     tipo fsck: se la partizione non  stata smontata in maniera
     ortodossa, fsck interviene e riaggiusta il filesystem da solo in
     pi del 90% dei casi. Poich la macchina  capace di porsi rimedio
     da sola con ckraid --fix, perch non farlo diventare automatico?


       RR: Si pu ottenere ci aggiungendo linee come le seguenti a
       /etc/rc.d/rc.sysinit:

           mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1 || {
               ckraid --fix /etc/raid.usr.conf
               mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1
           }



       o

           mdrun -p1 /dev/md0
           if [ $? -gt 0 ] ; then
                   ckraid --fix /etc/raid1.conf
                   mdrun -p1 /dev/md0
           fi



       Prima di presentare uno script pi completo e affidabile,
       rivediamo la teoria delle operazioni.

       Gadi Oxman ha scritto: In uno shutdown sporco, Linux pu
       rimanere in uno degli stati seguenti:

            Il dischi RAID erano stati aggiornati con i dati
             contenuti nella memoria cache a loro destinata quando
              avvenuto lo shutdown; non sono andati persi dati.

            La memoria cache dei dischi RAID conteneva
             informazioni non scritte sui dischi quando  avvenuto
             il blocco del sistema; questo ha portato ad un
             filesystem danneggiato e potenzialmente alla perdita
             di dati.

             Quest'ultimo stato pu essere ulteriormente suddiviso
        in altri due stati:


          Linux era in fase di scrittura dati quando si 
           avuto lo shutdown.

          Linux non era in fase di scrittura dati quando si 
           verificato il blocco.


  Supponiamo che stavamo usando una serie di dischi RAID-1.
  Nel caso (2a) potrebbe accadere che, prima del blocco, un
  piccolo numero di blocchi dati sia stato scritto con suc
  cesso su solo alcuni dei dischi di mirror e al prossimo boot
  i mirror non conterranno pi` gli stessi dati.

  Se si ignorassero le differenze dei mirror, il codice di
  bilanciamento della lettura dei raidtools-0.36.3 potrebbe
  scegliere di leggere i suddetti dati da uno qualsiasi dei
  dischi di mirror, cosa che porterebbe ad un comportamento
  incoerente (per esempio, l`output di e2fsck -n /dev/md0
  potrebbe essere differente di volta in volta).


  Poich RAID non protegge dagli shutdown sporchi, usualmente
  non c`e` un modo ''sicuramente corretto'' di correggere le
  differenze nei dischi di mirror e il danneggiamento del
  filesystem.

  Per esempio il comportamento predefinito di ckraid --fix
  sar quello di scegliere il primo disco di mirror operativo
  e aggiornare gli altri dischi di mirror con il suo
  contenuto.  Tuttavia, a seconda della situazione dei dischi
  al momento del blocco, i dati negli altri dischi di mirror
  potrebbero essere pi recenti e si potrebbe scegliere di
  copiare i dati da quei dischi o forse di usare un metodo
  differente per riparare le cose.

  Lo script che segue definisce una delle pi robuste sequenze
  di boot. In particolare si cautela dalle lunghe ripetizioni
  dell`esecuzione di ckraid quando si ha a che fare con
  dischi, controller o driver dei controller che non
  cooperano.  Lo si modifichi in modo da adeguarlo alla
  propria configurazione, e lo si copi su rc.raid.init. Quindi
  si esegua rc.raid.init dopo che la partizione di root 
  stata controllata da fsck e montata in lettura/scrittura ma
  prima che le rimanenti partizioni siano controllate da fsck.
  Assicurarsi che la directory attuale sia nel percorso di
  ricerca.



      mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1 || {
          rm -f /fastboot             # forza l`esecuzione di fsck
          ckraid --fix /etc/raid.usr.conf
          mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1
      }
      # se il sistema si bloccasse pi avanti durante questo processo di boot
      # vorremmo che almeno questo dispositivo md non ne risentisse.
       /sbin/mdstop /dev/md0

      mdadd /dev/md1 /dev/hda2 /dev/hdc2 || {
          rm -f /fastboot             # forza l`esecuzione di fsck
          ckraid --fix /etc/raid.home.conf
          mdadd /dev/md1 /dev/hda2 /dev/hdc2
      }
      # se il sistema si bloccasse pi avanti durante questo processo di boot
      # vorremmo che almeno questo dispositivo md non ne risentisse.
      /sbin/mdstop /dev/md1

      mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1
      mdrun -p1 /dev/md0
      if [ $? -gt 0 ] ; then
          rm -f /fastboot             #  forza l`esecuzione di fsck
          ckraid --fix /etc/raid.usr.conf
          mdrun -p1 /dev/md0
      fi
      # se il sistema si bloccasse pi avanti durante questo processo di boot
      # vorremmo che almeno questo dispositivo md non ne risentisse.
      /sbin/mdstop /dev/md0

      mdadd /dev/md1 /dev/hda2 /dev/hdc2
      mdrun -p1 /dev/md1
      if [ $? -gt 0 ] ; then
          rm -f /fastboot             #   forza l`esecuzione di fsck
          ckraid --fix /etc/raid.home.conf
          mdrun -p1 /dev/md1
      fi
      # se il sistema si bloccasse pi avanti durante questo processo di boot
      # vorremmo che almeno questo dispositivo md non ne risentisse.
      /sbin/mdstop /dev/md1

      # OK, adesso con i soli comandi md. Se ci fossero stati errori
      # i controlli precedenti dovrebbero aver rimesso tutto a posto.
      /sbin/mdadd /dev/md0 /dev/hda1 /dev/hdc1
      /sbin/mdrun -p1 /dev/md0

      /sbin/mdadd /dev/md12 /dev/hda2 /dev/hdc2
      /sbin/mdrun -p1 /dev/md1



  In aggiunta a questo si dovr creare un file rc.raid.halt
  che dovrebbe apparire come questo:

      /sbin/mdstop /dev/md0
      /sbin/mdstop /dev/md1



  Assicuratevi di aver modificato sia rc.sysinit che
  init.d/halt per far eseguire questa procedura da qualsiasi
  parte il filesystem venga smontato prima di un halt/reboot.
  (Si noti che rc.sysinit smonta ed effettua un reboot se fsck
  termina l`esecuzione con un errore.)


  10.
     DD: Posso configurare met di un mirror RAID-1 con il solo disco che
     ho adesso e poi dopo aggiungervi semplicemente un altro disco?


       RR: Con gli strumenti di adesso no, almeno non in maniera
       semplice.  In particolare non si pu solamente copiare il
       contenuto di un disco su un altro e poi appaiarli. Questo a
       causa del fatto che i driver RAID usano un poco di spazio
       alla fine della partizione per memorizzare i superblock.
       Questo diminuisce leggermente lo spazio disponibile per il
       filesystem; ma se si provasse a forzare una partizione
       RAID-1 su una partizione con un filesystem preesistente, i
       superblock sovrascriverebbero una parte del filesystem con
       fondendo i dati. Poich il filesystem ext2fs distribuisce i
       file in maniera casuale su una partizione (per evitarne la
       frammentazione), con grossa probabilit qualche file
       risieder alla fine della partizione anche se il disco non 
       pieno.


       Se siete abili, suppongo che possiate calcolarvi quanto
       spazio il superblock RAID occuper e quindi rendere il
       filesystem leggermente pi piccolo, in modo da lasciare lo
       spazio di cui la memorizzazione del superblock RAID avr
       bisogno in seguito.  Ma, se siete cos abili, sarete quindi
       abbastanza bravi da modificare i tool in modo tale che lo
       facciano automaticamente (i tool non sono terribilmente
       complessi).


       NNoottaa:: il lettore attento avr pensato che il trucco seguente
       potrebbe funzionare; non l'ho provato n verificato:
       Eseguite mkraid con /dev/null come uno dei dispositivi.
       Quindi eseguite mdadd -r sul solo vero disco (non eseguite
       mdadd /dev/null). Il comando mkraid dovrebbe aver
       configurato con successo il sistema raid, e il comando mdadd
       serve solo a forzare il funzionamento del sistema in
       modalit "degradata" (in inglese "degraded mode". ndt), come
       se uno dei due dischi fosse rotto.



  44..  RRiippaarraarree ggllii eerrrroorrii


  1. DD: Lavoro con un dispositivo RAID-1 (mirroring) e la corrente 
     andata via mentre il disco era in attivit. Cosa devo fare?


       RR: La ridondanza che i livelli RAID offrono serve a pro
       teggere nei confronti di un malfunzionamento del ddiissccoo, non
       contro un difetto di aalliimmeennttaazziioonnee.

       Vi sono diversi modi di rimettere le cose a posto in questa
       situazione.


            Metodo (1): Usare i tool raid. Questi possono essere
             usati per rimettere in sincronia il sistema raid. I
             danni al filesystem non vengono corretti; dopo che il
             sistema raid  stato rimesso in sincronia, il
             filesystem deve ancora essere riparato con fsck. I
             sistemi RAID possono essere controllati con ckraid
             /etc/raid1.conf (per RAID-1, altrimenti
             /etc/raid5.conf, etc.)
        Eseguendo ckraid /etc/raid1.conf --fix il programma
        sceglier uno dei dischi della serie (usualmente il
        primo), e user questo come copia master, copiando i
        suoi blocchi su quelli degli altri dischi nel mirror.
        Per designare un disco da utilizzare come copia master
        si pu usare l'opzione --force-source: per esempio,
        ckraid /etc/raid1.conf --fix --force-source /dev/hdc3
        . Il comando ckraid pu essere lanciato senza
        l'opzione --fix per verificare il sistema RAID
        inattivo senza apportargli modifiche. Quando vi
        sentirete a vostro agio con le modifiche proposte,
        potrete aggiungere l'opzione --fix.

       Metodo (2): Paranoico, spenditempo, non molto migliore
        del primo metodo. Assumiamo che la serie di dischi
        RAID sia formata da due dischi, e consista delle
        partizioni /dev/hda3 e /dev/hdc3. Potete provare ci
        che segue:

        a. fsck /dev/hda3

        b. fsck /dev/hdc3

        c. si decida quale delle due partizioni ha meno errori
           o dove si possano aggiustare meglio o dove sono i
           dati che vi interessano. Scegliete l'una o l'altra
           come nuova copia ``master''. Diciamo che avete
           scelto /dev/hdc3.

        d. dd if=/dev/hdc3 of=/dev/hda3

        e. mkraid raid1.conf -f --only-superblock


        Al posto degli ultimi due passi, potete eseguire
        ckraid /etc/raid1.conf --fix --force-source /dev/hdc3
        che dovrebbe essere leggermente pi veloce.

       Metodo (3): Versione del metodo precedente per pigri.
        Se non avete voglia di aspettare che il lungo
        controllo di fsck venga completato, va bene anche
        saltare i primi tre passi illustrati sopra e andare
        direttamente agli ultimi due.  Assicuratevi solamente
        che venga eseguito fsck /dev/md0 dopo che avete fatto.
        Il metodo (3)  solo il metodo (1) travestito.


  In ogni caso i passi precedenti serviranno solo a sincroniz
  zare i sistemi raid. Il filesystem probabilmente avr ancora
  bisogno di riparazioni: perci fsck dovr essere eseguito
  sul dispositivo md quando esso  attivo e non  stato mon
  tato.


  Con una serie di tre dischi RAID-1, vi sono pi possibilit
  come quella di usare due dischi per ''votare'' una risposta
  a maggioranza. I tool per automatizzare questa procedura
  attualmente (Settembre 97) non esistono.



  2. DD: Ho un sistema RAID-4 o RAID-5 (parit) e la corrente  andata
     via mentre i dischi erano in attivit. Cosa devo fare adesso?



  RR: La ridondanza che i livelli RAID offrono serve a pro
  teggere nei confronti di un malfunzionamento del ddiissccoo, non
  contro un difetto di aalliimmeennttaazziioonnee.

  Poich i dischi formanti una serie RAID-4 o RAID-5 non con
  tengono un filesystem che fsck pu leggere vi sono meno
  scelte nella riparazione. Non si pu usare fsck per un con
  trollo o una riparazione preliminare; si deve usare prima
  ckraid.



  Il comando ckraid pu essere eseguito in modalit "sicura"
  senza l'opzione --fix per verificare il sistema RAID senza
  apportargli cambiamenti. Quando vi sentirete a vostro agio
  con i cambiamenti proposti baster aggiungere l'opzione
  --fix.


  Se si vuole si pu provare designando uno dei dei dischi
  come ``disco rotto''. Fatelo con l'opzione --suggest-failed-
  disk-mask (in inglese suona come "suggerisci-maschera-disco-
  rotto". ndt).

  Un solo bit dovr essere indicato nell'opzione: RAID-5 non
  pu recuperare due dischi non funzionanti.  La maschera 
  una maschera binaria: quindi:

      0x1 == primo disco
      0x2 == secondo disco
      0x4 == terzo disco
      0x8 == quarto disco, etc.



  In alternativa si pu scegliere di modificare i settori di
  parit usando l'opzione --suggest-fix-parity. Questa far si
  che la parit venga ricalcolata dagli altri settori.


  Le opzioni --suggest-failed-disk-mask e --suggest-fix-parity
  possono essere usate senza problemi per la sola verifica.
  Non vengono apportati cambiamenti se l'opzione --fix non 
  stata specificata. Quindi potete sperimentare schemi
  differenti di riparazione.



  3. DD: Il mio dispositivo RAID-1, /dev/md0  formato da due partizioni
     di hard disk: /dev/hda3 e /dev/hdc3.  Recentemente, il disco che
     conteneva /dev/hdc3 si  rotto, ed  stato rimpiazzato da un nuovo
     disco.  Il mio migliore amico, che non conosce RAID, dice che la
     cosa corretta da fare adesso  ''dd if=/dev/hda3 of=/dev/hdc3''.
     Ho provato a farlo, ma le cose continuano a non funzionare.


       RR: Il tuo migliore amico dovrebbe rimanere alla larga dal
       tuo computer.  Fortunatamente non vi sono stati danni gravi.
       Si pu riaggiustare il tutto eseguendo:


       mkraid raid1.conf -f --only-superblock


  Usando dd, sono state create due copie identiche della par
  tizione. Questo va quasi bene, tranne per il fatto che le
  estensioni RAID-1 del kernel si aspettano che i superblock
  RAID siano differenti.  Cos, quando si prova a riattivare
  RAID, il software nota il problema e disattiva una delle due
  partizioni. Ricreando i superblock, si dovrebbe avere un
  sistema perfettamente funzionante.



  4. DD: La mia versione di mkraid non ha un'opzione --only-superblock .
     Che devo fare?

       RR: I nuovi tool non supportano questa opzione, che  stata
       rimpiazzata da --force-resync.  stato riferito che la
       seguente sequenza di comandi funziona con gli ultimi tool e
       software:


         umount /web (dove /dev/md0  stata montata)
         raidstop /dev/md0
         mkraid /dev/md0 --force-resync --really-force
         raidstart /dev/md0



  Dopo questo, un cat /proc/mdstat dovrebbe dare resync in
  progress, e a questo punto dovrebbe essere possibile effet
  tuare un mount /dev/md0.



  5. DD: Il mio dispositivo RAID-1, /dev/md0  formato da due partizioni:
     /dev/hda3 e /dev/hdc3.  Il mio migliore amico/a (in inglese "My
     best (girl)friend" NdT), che non conosce RAID, ha eseguito fsck su
     /dev/hda3 mentre io non guardavo e adesso RAID ha smesso di
     funzionare.  Cosa devo fare?


       RR: Il concetto di "migliore amico" andrebbe riesaminato.  In
       generale, fsck non dovrebbe essere mai eseguito su una sin
       gola partizione facente parte di un sistema RAID.  Pre
       sumendo che nessuna partizione sia stata fortemente danneg
       giata non sono andati persi dati e il dispositivo RAID-1 pu
       essere recuperato come segue:

          a. effettuare un backup del filesystem di /dev/hda3

          b. dd if=/dev/hda3 of=/dev/hdc3

          c. mkraid raid1.conf -f --only-superblock

       Questo dovrebbe riportare al funzionamento il dispositivo di
       mirror.



  6. DD: Perch la procedura precedente funziona?

       RR: Perch ogni partizione componente un mirror RAID-1  una
       copia perfettamente valida del filesystem. Addirittura il
       mirroring pu essere disabilitato e una delle partizioni pu
       venire montata e funzioner senza problemi come un filesys
       tem normale, senza RAID. Quando si  pronti a ripartire con
  RAID-1, si smonti la partizione e si seguano le istruzioni
  sopracitate per far ripartire il mirror. Si noti che le
  istruzioni di cui sopra valgono SOLO per RAID-1 e per nessun
  altro livello.



  Vi potrebbe far sentire pi a vostro agio l'invertire la
  direzione della copia di cui sopra: copiare ddaall disco che
  non  stato toccato aa quello che lo  stato. Solo
  assicuratevi che alla fine venga eseguito fsck sul
  risultante dispositivo md.



  7. DD: Mi sento un po' confuso dalle domande riportate sopra, ma ancora
     non mollo. Ma  sicuro eseguire fsck /dev/md0 ?


       RR: Si,  una cosa sicura l'esecuzione di fsck sui disposi
       tivi md. In effetti questo  l'unico posto sicuro dove
       eseguire fsck.



  8. DD: Se un disco si sta deteriorando lentamente, sar ovvio scoprire
     quale sia? Sono preoccupato dal fatto che non lo sia, e questa
     confusione potrebbe portare a qualche decisione pericolosa da parte
     di un amministratore di sistema.



       RR: Una volta che un disco si rompe, un codice di errore
       viene trasmesso dal driver a basso livello al driver RAID.
       Il driver RAID marcher questo disco come ``cattivo'' nei
       superblock dei dischi ``buoni'' (in questa maniera pi
       avanti sapremo quale dei dischi di mirror sia buono e quale
       non) e continuer le operazioni RAID sui rimasti dischi fun
       zionanti.


       Questo, va da s, d per certo che il disco ed i driver di
       basso livello possano accorgersi di un errore in
       lettura/scrittura e che, per esempio, non continuino a
       danneggiare i dati in silenzio.  Questo  vero per i driver
       attuali (schemi di rilevazione dell'errore sono usati
       internamente) ed  base delle operazioni RAID.



  9. DD: E sulla riparazione a caldo?


       RR: Si sta lavorando per completare la ``ricostruzione a
       caldo''.  Con questa funzionalit, si possono aggiungere dei
       dischi ``spare''  al set RAID (sia esso di livello 1 o 4/5),
       e quando un disco smette di funzionare i dati contenuti in
       esso saranno ricostruiti su uno dei dischi spare durante
       l'attivit, senza nemmeno aver bisogno di fermare il set
       RAID.


       Tuttavia, per usare questa funzionalit, il disco spare deve
       essere stato dichiarato durante il boot, o esso dovr essere
       aggiunto ``a caldo'', cosa che richiede l'uso di connettori
       e cabinet speciali che consentano di aggiungere un disco
  senza togliere corrente.


  Da Ottobre 97 esiste una versione beta di MD che consente:

       la ricostruzione dei livelli RAID 1 e 5 su dischi
        spare

       la ricostruzione della parit di RAID-5 dopo uno
        shutdown sporco

       l'aggiunta ``a caldo'' di dischi spare ad una serie
        gi in funzione di dischi RAID 1 o 4/5.

  Come predefinizione, la ricostruzione automatica  in questo
  momento (Dicembre 97) disabilitata a causa della natura
  ancora sperimentale di questo lavoro. Pu comunque essere
  abilitata cambiando il valore di SUPPORT_RECONSTRUCTION in
  include/linux/md.h.


  Se i drive spare sono stati configurati su un sistema raid
  quando esso  stato creato e la ricostruzione  stata
  attivata nel kernel, i drive spare conterranno da subito il
  superblock RAID (scritto da mkraid), e il kernel sar capace
  di ricostruire il contenuto in maniera automatica (senza
  bisogno degli usuali passi mdstop, cambia il drive,ckraid,
  mdrun).


  Se non avete configurato la ricostruzione automatica e non
  avete configurato un disco spare, la procedura descritta da
  Gadi Oxman <gadio@netvision.net.il>  quella raccomandata:

       Per adesso, una volta che il primo disco  stato
        rimosso, il sistema RAID continuer a funzionare in
        modalit ``degradata''.  Per riportarlo alla piena
        funzionalit avrete bisogno di:

          fermare il sottosistema RAID (mdstop /dev/md0)

          rimpiazzare il disco rotto

          eseguire ckraid raid.conf per ricostruire il suo
           contenuto

          far ripartire RAID (mdadd, mdrun).

        A questo punto, nel sistema funzioneranno di nuovo
        tutti i dischi, garantendoci dal malfunzionamento di
        uno di essi.

  Per adesso non  possibile assegnare singoli dischi spare a
  diverse serie RAID. Ogni sottosistema richieder il proprio
  disco spare.



  10.
     DD: Vorrei che ci fosse un allarme udibile per ``ehi tu, si  rotto
     un disco nel mirror'' in modo tale che anche il novello
     amministratore di sistema possa sapere che c' un problema.


       RR: Un evento come questo viene segnalato nei log di sistema
       dal kernel con la priorit ``KERN_ALERT''. Vi sono diversi
  pacchetti software che controllano i file log di sistema e
  fanno emettere un bip allo speaker del PC, eseguono un
  pager, mandano e-mail ecc. automaticamente.



  11.
     DD: Come posso fare a far partire RAID-5 in modalit degradata (con
     un disco rotto e non ancora rimpiazzato)?


       RR: Gadi Oxman <gadio@netvision.net.il> ha scritto: Normal
       mente, per far funzionare un set di n dischi RAID-5 si deve
       eseguire:


       mdadd /dev/md0 /dev/disk1 ... /dev/disk(n)
       mdrun -p5 /dev/md0



  Anche se uno dei dischi  rotto, si deve comunque eseguire
  mdadd su quel disco, come se tutto fosse normale. (??
  provare a usare /dev/null al posto del disco rotto ???
  occhio)

  Quindi,

  Il sistema RAID funzioner in modalit degradata con (n - 1)
  dischi. Se l'esecuzione di ``mdrun'' non va a buon fine, il
  kernel ha notato un errore (per esempio diversi dischi rotti
  o uno shutdown sporco). Si usi ``dmesg'' per visionare i
  messaggi di errore del kernel generati dall'esecuzione di
  ``mdrun''.  Se il set raid-5  rovinato a causa di un calo
  di tensione, e non a causa della rottura di un disco, si pu
  tentare di recuperare il tutto creando un nuovo superblock
  RAID:


       mkraid -f --only-superblock raid5.conf



  Una serie di dischi RAID non fornisce protezione alcuna con
  tro i difetti dell'alimentazione o contro un blocco del ker
  nel e quindi non pu nemmeno garantire un corretto recupero
  dei dati.  La ricostruzione del superblock servir solo a
  far ignorare al sistema la condizione in cui si trova mar
  cando tutti i drive come ``OK'' come se niente fosse
  accaduto.



  12.
     DD: Come funziona RAID-5 nel caso che un disco smetta di funzionare?


       RR: Uno scenario tipico  il seguente:

            Una serie di dischi RAID-5  attiva.


       Un disco si rompe mentre la serie  attiva.

       Il firmware del disco e i driver di basso livello del
        disco/controller si accorgono del malfunzionamento e
        inviano un messaggio di errore al driver MD.

       Il driver MD continua a fornire un dispositivo
        /dev/md0 privo di errori ai driver di livello pi alto
        (anche se con performance ridotte) usando i rimanenti
        drive operativi.

       L'amministratore di sistema pu quindi eseguire umount
        /dev/md0 e mdstop /dev/md0 come al solito.

       Se il disco rotto non viene rimpiazzato,
        l'amministratore di sistema pu comunque far partire
        il sistema raid in modalit degradata come al solito
        eseguendo mdadd e mdrun.



  13.
     DD: Ho appena sostituito un disco rotto in un sistema RAID-5. Dopo
     aver ricostruito il sistema, l'esecuzione di fsck mi d molti,
     molti errori.  normale?


       RR: No. E, a meno che fsck non sia stato eseguito in modalit
       "verify only; do not update" ("verifica solamente; non
       aggiornare".  ndt),  del tutto possibile che abbiate rov
       inato i vostri dati.  Sfortunatamente, uno scenario non poco
       raro  quello nel quale si cambia accidentalmente l'ordine
       dei dischi in una serie di dischi RAID-5, dopo averne
       rimpiazzato uno. Anche se il superblock RAID memorizza
       l'ordine corretto, non tutti i tool tengono conto di questa
       informazione. In particolare, la versione attuale di ckraid
       user le informazioni specificate nell'opzione -f (usual
       mente il file /etc/raid5.conf) al posto di quelle contenute
       nel superblock. Se l'ordine specificato non  quello cor
       retto il disco rimpiazzato sar ricostruito in maniera
       errata.  Sintomo di questo tipo di sbaglio sembrano essere i
       pesanti e numerosi errori di fsck.


       E, nel caso siate meravigliati, ss, qualcuno ha perso ttuuttttii
       i suoi dati commettendo questo sbaglio.   ffoorrtteemmeennttee
       rraaccccoommaannddaattoo un backup su nastro di ttuuttttii i dati prima di
       riconfigurare una serie di dischi RAID.



  14.
     DD:

       RR:



  15.
     DD: Perch non vi  una domanda numero 13?


       AA: Se siete scettici sul RAID, sull'Alta Affidabilit e UPS
       probabilmente  una buona idea l'essere anche superstiziosi.
       Male non pu fare, no?

  16.
     DD: Il QuickStart dice che mdstop serve solo ad essere sicuri che i
     dischi siano in sincronia.  REALMENTE necessario? Non  abbastanza
     smontare il filesystem?


       RR: Il comando mdstop /dev/md0:

            lo marcher come ''pulito''. Questo ci consente di
             rilevare gli shutdown sporchi dovuti, per esempio, ad
             un blocco del kernel o ad un malfunzionamento
             nell'alimentazione.

            metter in sincronia i dischi del dispositivo. Questa
              una cosa meno importante dello smontare il
             filesystem ma  importante se l'accesso a /dev/md0
             avviene direttamente invece che attraverso un
             filesystem (ad esempio come nel caso di e2fsck).



  55..  RRiissoolluuzziioonnee ddeeii pprroobblleemmii ddii iinnssttaallllaazziioonnee


  1. DD: Quale  attualmente la patch pi stabile e conosciuta per RAID
     nei kernel della serie 2.0.x?


       RR: Al 28 Settembre 1997  (riporto letteralmente. ndt)
       "2.0.30 + pre-9 2.0.31 + Werner Fink's swapping patch + the
       alpha RAID patch".  A Novembre 1997,  2.0.31 + ... !?



  2. DD Le patch per il RAID non vengono correttamente installate.  Dov'
     l'errore?

       RR: Assicuratevi che /usr/include/linux sia un link simbolico
       a /usr/src/linux/include/linux.

       Assicuratevi che i nuovi files raid5.c, etc.  siano stati
       copiati nei posti giusti.  A volte il comando patch non crea
       nuovi files. Provate con l'opzione -f del comando patch.



  3. DD: Durante la compilazione di raidtools 0.42, il compilatore si
     blocca mentre cerca di includere <pthread.h> ma questo file non
     esiste nel mio sistema. Come posso correggere questo errore?


       RR: raidtools-0.42 richiede linuxthreads-0.6 da:
       <ftp://ftp.inria.fr/INRIA/Projects/cristal/Xavier.Leroy> In
       alternativa si possono usare le glibc v2.0.



  4. DD: Ottengo il messaggio: mdrun -a /dev/md0: Invalid argument


       RR: Si deve usare mkraid per inizializzare il set RAID prima
       che venga usato per la prima volta. mkraid si assicura del
       fatto che il sistema RAID sia inizialmente in uno stato di
       coerenza cancellando le partizioni RAID. In aggiunta,mkraid
  si occuper di creare i superblock RAID.



  5. DD: Ottengo il messaggio: mdrun -a /dev/md0: Invalid argument La
     procedura di setup  stata:

       compilazione di raid come modulo del kernel

        stata seguita la normale procedura di installazione ...
        mdcreate, mdadd, etc.

       il comando cat /proc/mdstat produce questo output:

            Personalities :
            read_ahead not set
            md0 : inactive sda1 sdb1 6313482 blocks
            md1 : inactive
            md2 : inactive
            md3 : inactive



       mdrun -a genera il messaggio di errore /dev/md0: Invalid
        argument



       RR: Si provi ad eseguire lsmod (o, in alternativa, cat
       /proc/modules) per vedere se i moduli raid sono stati cari
       cati. Se non lo sono stati, possono essere caricati in
       maniera esplicita con i comandi modprobe raid1 o modprobe
       raid5. In alternativa, se usate l'autoloader e se credete
       che kerneld debba caricarli e non lo fa, potrebbe essere a
       causa del fatto che il loader manca delle informazioni che
       servono per caricare i moduli. Modificate /etc/conf.modules
       aggiungendo le linee seguenti:


           alias md-personality-3 raid1
           alias md-personality-4 raid5



  6. DD: Durante l'esecuzione del comando mdadd -a si ha l'errore:
     /dev/md0: No such file or directory.  Sembra per che non vi siano
     /dev/md0 da nessuna parte.  E adesso?


       RR: Il package raid-tools crea questi dispositivi quando
       viene eseguito il comando make install come utente root. In
       alternativa, si pu fare cos:

           cd /dev
           ./MAKEDEV md



  7. DD: Dopo aver creato un sistema raid su /dev/md0, provo a montarlo
     ma ottengo il seguente errore: mount: wrong fs type, bad option,
     bad superblock on /dev/md0, or too many mounted file systems.  Cosa
     c' che non va?

       RR: Si deve creare un file system su /dev/md0 prima che sia
       possibile montarlo.  Usare mke2fs.



  8. DD: Truxton Fulton ha scritto:

       Sul mio sistema Linux 2.0.30, mentre eseguivo mkraid su un
       dispositivo RAID-1, durante la pulizia delle due distinte
       partizioni ho visto apparire sulla console gli errori "Can
       not allocate free page" e altri errori "Unable to handle
       kernel paging request at virtual address ..." risultavano
       nel log di sistema. A questo punto il sistema  diventato
       pressoch inutilizzabile, ma si  poi ristabilito dopo un
       po'.  L'operazione sembra essersi conclusa senza errori e
       adesso utilizzo senza problemi il mio dispositivo RAID-1.
       Comunque quegli errori continuano a sconcertarmi. Qualche
       idea?



       RR: Questo era un bug ben conosciuto nei kernel 2.0.30. 
       stato corretto nel kernel 2.0.31; in alternativa si pu
       tornare al 2.0.29.



  9. DD: Non riesco ad eseguire mdrun su un dispositivo RAID-1, RAID-4 o
     RAID-5. Se provo ad eseguire mdrun su un dispositivo aggiunto con
     mdadd mi viene dato il messaggio ''invalid raid superblock magic''.


       RR: Assicurarsi che sia stata seguita la parte della proce
       dura di installazione dove viene utilizzato mkraid.



  10.
     DD: Quando accedo a /dev/md0 il kernel se ne esce con molti errori
     tipo md0: device not running, giving up ! e I/O error.... Ho
     aggiunto con successo i miei dispositivi al dispositivo virtuale.


       RR: Per essere utilizzabile un dispositivo deve essere in
       funzione.  Si usi il comando mdrun -px /dev/md0 dove x  1
       per linear, 0 per RAID-0 o 1 per RAID-1, etc.



  11.
     DD: Ho creato un dispositivo md lineare con 2 dispositivi.  cat
     /proc/mdstat mi dice la grandezza totale del dispositivo ma df mi
     fa vedere solo le dimensioni del primo dispositivo fisico


       RR: Si deve eseguire mkfs su un nuovo dispositivo md prima di
       usarlo per la prima volta, in modo tale che il filesystem
       copra tutto il dispositivo.

  12.
     DD: Ho configurato /etc/mdtab usando mdcreate, ho poi eseguito
     mdadd, mdrun e fsck sulle mie due partizioni /dev/mdX. Prima del
     reboot sembra tutto a posto. Appena effettuo il reboot fsck mi d
     errori su tutte e due le partizioni: fsck.ext2: Attempt to read
     block from filesystem resulted in short read while trying too open
     /dev/md0.  Perch?! Come posso fare a correggerlo?!


       RR: Durante il processo di boot, le partizioni RAID devono
       essere messe in funzione prima che vengano controllate da
       fsck.  Questo deve essere fatto in uno degli script di boot.
       In qualche distribuzione fsck  eseguito da /etc/rc.d/rc.S,
       in altre  eseguito da /etc/rc.d/rc.sysinit. Si modifichino
       questi file in modo da eseguire mdadd -ar *prima* di fsck
       -A.  Ancora meglio, suggerisco che venga eseguito ckraid se
       mdadd restituisce un codice di errore. Come fare ci  dis
       cusso in maggiore dettaglio nella domanda 14 della sezione
       ''Riparare gli errori''.  (Qui l'originale inglese sembra
       incoerente, in quanto la domanda 14 della sezione menzionata
       non  attinente.  La domanda pi attinente sembra essere la
       7 della sezione "Considerazioni sul setup e sull'instal
       lazione". ndt)



  13.
     DD: Quando provo a far funzionare un serie di partizioni pi grandi
     di 4 GB mi viene dato il seguente messaggio: invalid raid
     superblock magic


       RR: Questo bug  stato corretto. (Settembre 97)  Assicuratevi
       di avere l'ultima versione del codice RAID.



  14.
     DD: Quando provo ad eseguire mke2fs su una partizione pi grande di
     2 GB mi viene dato il messaggio Warning: could not write 8 blocks
     in inode table starting at 2097175


       RR: Questo sembra essere un problema con mke2fs (Novembre 97)
       Un rimedio temporaneo consiste nel procurarsi il codice di
       mke2fs e aggiungere #undef HAVE_LLSEEK a
       e2fsprogs-1.10/lib/ext2fs/llseek.c subito prima del primo
       #ifdef HAVE_LLSEEK e quindi ricompilare mke2fs.



  15.
     DD: ckraid non riesce a leggere /etc/mdtab


       RR: Il formato del file di configurazione usato per
       RAID0/linear in /etc/mdtab  obsoleto, anche se sar suppor
       tato ancora per un po'. I file di configurazione usati
       attualmente sono chiamati /etc/raid1.conf, etc.



  16.
     DD: I moduli delle personality (raid1.o) non vengono caricati
     automaticamente; si deve eseguire modprobe manualmente prima di
     eseguire mdrun. Come posso ovviare all'inconveniente?
       RR: Per il caricamento automatico dei moduli, si possono
       aggiungere le seguenti linee a /etc/conf.modules:

           alias md-personality-3 raid1
           alias md-personality-4 raid5



  17.
     DD: Ho aggiunto con mdadd 13 dispositivi e adesso sto cercando di
     eseguire mdrun -p5 /dev/md0, ma mi viene dato il messaggio:
     /dev/md0: Invalid argument


       RR: La configurazione predefinita di software RAID prevede 8
       dispositivi reali. Editare linux/md.h, modificare #define
       MAX_REAL=8 con un numero pi alto e ricompilare il kernel.



  18.
     DD: Non riesco a far funzionare md su delle partizioni nella nostra
     ultima SPARCstation 5. Sospetto che sia qualcosa che ha a che fare
     con le etichette di volume.


       RR: Le etichette di volume Sun risiedono nel primo 1K di una
       partizione. Per RAID-1 le etichette di volume Sun non sono
       un problema poich ext2fs salter l'etichetta di ogni mir
       ror. Per gli altri livelli RAID (0, linear e 4/5) questo
       sembra essere un problema; non si  arrivati ancora ad una
       causa certa (Dicembre 97).



  66..  HHaarrddwwaarree && SSooffttwwaarree SSuuppppoorrttaattoo


  1. DD: Ho un adattatore SCSI della marca XYZ (con o senza diversi
     canali) e dischi di marche PQR e LMN, funzioneranno con md per
     creare una personality linear/stripped/mirrored?


       RR: Si! Software RAID funzioner con ogni controller di dis
       chi (IDE o SCSI) e con ogni disco. Non c' bisogno che i
       dischi siano identici e nemmeno i controller. Per esempio un
       mirror RAID pu essere creato una met con dischi SCSI e
       l'altra met con dischi IDE. I dischi non devono neppure
       essere delle stesse dimensioni. Non ci sono restrizioni
       nella scelta e disposizione dei dischi e dei controller.


       Questo a causa del fatto che Software RAID lavora con le
       partizioni e non direttamente con il disco. La sola
       raccomandazione da fare per il RAID livelli 1 e 5  che le
       partizioni dei dischi che dovranno essere usate insieme
       siano delle stesse dimensioni.  Se le partizioni che
       compongono una serie di dischi RAID 1 o 5 non sono delle
       stesse dimensioni lo spazio in eccesso nella partizione pi
       grande andr perduto.



  2. DD: Ho un BT-952 a doppio canale, e la confezione asserisce che
     supporta il RAID hardware livelli 0, 1 e 0+1. Ho messo su un set
     RAID con due dischi, la scheda sembra riconoscerli durante
     l'esecuzione delle routine di avvio del suo BIOS. Ho letto il
     codice sorgente del driver ma non ho trovato riferimenti ad un
     supporto per il RAID hardware. Qualcuno ci sta lavorando?


       RR: Le schede Mylex/BusLogic FlashPoint con RAIDPlus sono in
       effetti RAID software e per nulla RAID hardware. RAIDPlus 
       supportato solo su Windows 95 e Windows NT, non su Netware o
       su piattaforma Unix. Esclusi il boot e la configurazione la
       gestione del RAID avviene tramite driver del S.O.


       Anche se in teoria il supporto per RAIDPlus sia possibile in
       Linux, l'implementazione del RAID-0/1/4/5 nel kernel di
       Linux  molto pi flessibile e dovrebbe avere performance
       superiori, quindi ci sono poche ragioni per decidere di
       supportare direttamente RAIDPlus.



  3. DD: Voglio installare RAID su un computer SMP. RAID  adatto a SMP?

       RR: "Penso di si"  la migliore risposta disponibile al
       momento (Aprile 98).  Diversi utenti dicono di aver usato
       RAID con SMP per circa un anno senza problemi.  Comunque
       alla data di Aprile 98 (circa kernel 2.1.9x), i seguenti
       problemi sono stati notati sulla mailing list:

            I driver Adaptec AIC7xxx SCSI non sono del tutto
             adatti a SMP (nota generica: gli adattatori Adaptec
             hanno una lunga storia di problemi e disfunzionamenti.
             Anche se sembrano essere gli adattatori SCSI pi
             disponibili, diffusi e a buon mercato gli Adaptec
             andrebbero evitati. Dopo aver calcolato il tempo
             perso, le frustrazioni e i dati andati perduti
             capirete che gli Adaptec sono il pi costoso errore
             che abbiate mai fatto. Detto questo, se avete problemi
             legati a SMP con il kernel 2.1.88, provate la patch su
             ftp://ftp.bero-
             online.ml.org/pub/linux/aic7xxx-5.0.7-linux21.tar.gz
             Non sono sicuro del fatto che questa patch sia stata
             inclusa negli ultimi kernel 2.1.x. Per altre
             informazioni date un'occhiata agli archivi di mail del
             Marzo 98 su http://www.linuxhq.com/lnxlists/linux-
             raid/lr_9803_01/ Come sempre, dato il fatto che i
             kernel sperimentali della serie 2.1.x sono soggetti a
             continui cambiamenti, i problemi descritti in queste
             mailing list potrebbero o non potrebbero essere stati
             risolti nel frattempo.  Caveat Emptor.)



             stato riferito che IO-APIC con RAID-0 su SMP non
             funziona su 2.1.90



  77..  MMooddiiffiiccaarree uunnaa iinnssttaallllaazziioonnee pprreeeessiisstteennttee



  1. DD: I dispositivi MD linear sono espandibili?  Si pu aggiungere un
     nuovo drive/partizione e vedere cos aumentata la capienza del
     filesystem preesistente?


       DD: Miguel de Icaza <miguel@luthien.nuclecu.unam.mx> ha
       scritto:

       Ho cambiato il codice di ext2fs per renderlo capace di
       trattare dispositivi multipli, modificando l'assunzione
       precedente che assegnava ad un filesystem un solo disposi
       tivo.


       Cos quando si vuole espandere un filesystem basta eseguire
       un'utilit che apporta le modifiche appropriate sul nuovo
       dispositivo (la partizione extra) e poi basta solo far
       sapere al sistema di estendere il fs usando il dispositivo
       specificato.


       Il filesystem pu essere esteso con dei nuovi dispositivi
       mentre il sistema sta funzionando, senza bisogno di doverlo
       arrestare (e quando avr altro tempo potrete rimuovere dei
       dispositivi da un volume ext2, ancora senza nemmeno dover
       andare in modalit single-user o fare altre cose come
       questa).


       Potete procurarvi la patch per il kernel 2.1.x sulla mia web
       page:

       <http://www.nuclecu.unam.mx/~miguel/ext2-volume>



  2. DD: Posso aggiungere dei dischi ad un sistema RAID-5?


       RR: Attualmente, (Settembre 1997), no, non senza cancellare
       tutti i dati. Una utilit di conversione che lo permetta
       ancora non esiste. Il problema  che la struttura e l'effet
       tiva disposizione in un sistema RAID-5 dipende dal numero
       dei dischi che ne fanno parte.

       Ovviamente si possono aggiungere dei dischi facendo un
       backup del sistema su nastro, cancellando tutti i dati, cre
       ando un nuovo sistema e recuperando i dati dal nastro.



  3. DD: Cosa potrebbe succedere al mio set RAID1/RAID0 se sposto uno dei
     drive facendo diventare da /dev/hdb a /dev/hdc?

     A causa dei problemi di grandezza/stupidit con i cablaggi/cabinet
     devo mettere i miei set RAID sullo stesso controller IDE (/dev/hda
     e /dev/hdb). Adesso che ho messo a posto un po' di cose vorrei
     muovere /dev/hdb in /dev/hdc.

     Cosa potrebbe succedere se mi limito a cambiare i files /etc/mdtab
     e /etc/raid1.conf in modo che riflettano la nuova posizione?

       RR: Nel caso del RAID-0/linear, si deve stare attenti nello
       specificare i drive esattamente nello stesso ordine. Quindi
  nell'esempio di cui sopra il file di configurazione origi
  nale era:


       mdadd /dev/md0 /dev/hda /dev/hdb



  E il nuovo file di configurazione *deve* essere


       mdadd /dev/md0 /dev/hda /dev/hdc



  Per quanto riguarda RAID-1/4/5, il ''numero RAID'' del drive
  viene memorizzato nel suo superblock RAID e quindi l'ordine
  nel quale vengono indicati i dischi non  importante.

  Il RAID-0/linear non ha un superblock a causa del suo vec
  chio design e del desiderio di mantenere la compatibilit
  con questo vecchio design.



  4. DD: Posso convertire un mirror RAID-1 formato da due dischi in una
     serie di tre dischi RAID-5?


       RR: Si. Micheal della BizSystems ha trovato un modo per farlo
       abilmente e astutamente. Per, come virtualmente tutte le
       manipolazioni di sistemi RAID una volta che essi contengono
       dati,  pericoloso e soggetto ad errore umano.  FFaattee uunn
       bbaacckkuupp pprriimmaa ddii ccoommiinncciiaarree.



  Ipotizzo la seguente configurazione:
  ---------------------------------------------
  dischi
  originale: hda - hdc
  partizioni raid1 hda3 - hdc3
  nome dispositivo raid /dev/md0

  nuovo hda - hdc - hdd
  partizioni raid5 hda3 - hdc3 - hdd3
  nome dispositivo raid: /dev/md1

  Si sostituiscano i nomi dei dischi e delle partizioni in modo
  da riflettere la propria configurazione di sistema.
  Questo vale anche per tutti gli esempi di file di configurazione.
  --------------------------------------------
  FATE UN BACKUP PRIMA DI FARE QUALSIASI ALTRA COSA
  1) ricompilare il kernel per includere sia il supporto raid1 che quello raid5
  2) installare il nuovo kernel e accertarsi che siano presenti le
     personality raid
  3) disabilitare la partizione ridondante sul sistema raid 1. Se questa 
     la partizione di root (la mia lo era) dovrete stare pi attenti.

   Fare il reboot del sistema senza mettere in funzione i dispositivi raid
   o fate ripartire il sistema da uno di recupero (i tool raid dovranno essere
   disponibili)

   fate partire raid1 in modalit non ridondante
  mdadd -r -p1 /dev/md0 /dev/hda3

  4) configurate raid5 con un 'buffo' file di configurazione, si noti che
     non viene nominato hda3 e che hdc3  ripetuto. Questo serve poich
     i tool raid non accettano una simile impostazione.
  -------------------------------
  # configurazione raid-5
  raiddev                 /dev/md1
  raid-level              5
  nr-raid-disks           3
  chunk-size              32

  # disposizione algoritmo di parit
  parity-algorithm        left-symmetric

  # dischi spare per ricostruzione a caldo
  nr-spare-disks          0

  device                  /dev/hdc3
  raid-disk               0

  device                  /dev/hdc3
  raid-disk               1

  device                  /dev/hdd3
  raid-disk               2
  ---------------------------------------
   mkraid /etc/raid5.conf
  5) attivare il sistema raid5 in modalit non ridondante

  mdadd -r -p5 -c32k /dev/md1 /dev/hdc3 /dev/hdd3

  6) create un filesystem sul dispositivo raid5

  mke2fs -b {blocksize} /dev/md1

  la dimensione del blocco raccomandata da alcuni  di 4096 al posto della
  predefinita 1024. Questo migliora l'utilizzazione della memoria da parte
  del kernel e delle routine raid facendo coincidere la grandezza del blocco
  con quella della pagina. Io ho trovato un compromesso su 2048 a causa del
  fatto che ho un numero relativamente alto di file piccoli nel mio sistema.

  7) montate da qualche parte i due dispositivi raid

  mount -t ext2 /dev/md0 mnt0
  mount -t ext2 /dev/md1 mnt1

  8) spostate i dati

  cp -a mnt0 mnt1

  9) verificate che i due set di dati siano identici
  10) fermate ambedue i dispositivi raid
  11) correggete le informazioni contenute nel file raid5.conf
    cambiate /dev/md1 in /dev/md0
    cambiate il primo disco da leggere in /dev/hda3

  12) portare il nuovo sistema in modalit ridondante
   (QUESTO DISTRUGGE LE RIMANENTI INFORMAZIONI raid1)

  ckraid --fix /etc/raid5.conf



  88..  DDoommaannddee ssuullllee ppeerrffoorrmmaannccee,, ssuuii ttooooll ee ddoommaannddee ssttuuppiiddee iinn ggeenneerree


  1. DD: Ho creato un dispositivo RAID-0 con /dev/sda2 e /dev/sda3. Il
     dispositivo  molto pi lento di una singola partizione. Ma allora
     md  un ammasso di robaccia?

       RR: Per usufruire di un dispositivo RAID-0 che funzioni alla
       massima velocit, si devono utilizzare partizioni di dischi
       differenti. Oltretutto, mettendo le due met di un mirror su
       di un solo disco non ci si cautela da nessun tipo di malfun
       zionamento del disco.



  2. DD: Dove  la necessit di avere RAID-linear quando RAID-0 fa le
     stesse cose con migliore efficienza?

       RR: Il fatto che RAID-0 abbia sempre una performance migliore
       non  cosa ovvia; in effetti, in qualche caso, le cose
       potrebbero andare peggio.  Il filesystem ext2fs distribuisce
       i file su tutta la partizione, e cerca di mantenere contigui
       tutti i blocchi di un file, nel tentativo di impedirne la
       frammentazione. Quindi ext2fs si comporta "come se" ci fosse
       una striscia (di dimensioni variabili) per ogni file. Se
       diversi dischi vengono concatenati in un dispositivo RAID-
       linear, statisticamente i file verranno distribuiti su ogni
       disco. Quindi, almeno per ext2fs, RAID-linear si comporta in
       maniera molto simile a un RAID-0 con delle ampie strisce. Al
       contrario RAID-0 con strisce piccole pu causare un'ecces
       siva attivit del disco che pu portare ad un forte degrado
       delle prestazioni se si accede contemporaneamente a diversi
       grandi file.

       In molti casi RAID-0 pu risultare facile vincitore. Si
       immagini, per esempio un grande file di database. Poich
  ext2fs cerca di raggruppare insieme tutti i blocchi di un
  file, vi sono buone possibilit che esso finisca in un solo
  disco se si utilizza RAID-linear o finisca diviso in
  molteplici strisce se si usa RAID-0. Si immaginino adesso un
  certo numero di thread (del kernel) che stanno tentando di
  accedere al database in maniera casuale. Sotto RAID-linear
  tutti gli accessi finirebbero con il dover essere
  soddisfatti da un solo disco che finirebbe con l'essere
  inefficiente se paragonato alla possibilit di accessi
  multipli paralleli che RAID-0 consente.



  3. DD: Come si comporta RAID-0 in una situazione nella quale le diverse
     partizioni di stripe hanno dimensioni diverse? Le strisce vengono
     distribuite uniformemente?


       RR: Per comprendere meglio aiutiamoci con un esempio che
       coinvolge tre partizioni; una da 50Mb, una da 90Mb e una da
       125Mb.

       Chiamiamo D0 il disco da 50Mb, D1 il disco da 90Mb e D2
       quello da 125Mb. Quando si fa partire il dispositivo, il
       driver calcola le 'strip zones' (letteralmente "zone di
       striscia". ndt). In questo caso vengono individuate 3 zone,
       cos definite:


                   Z0 : (D0/D1/D2) 3 x 50 = 150MB  totali in questa zona
                   Z1 : (D1/D2)  2 x 40 = 80MB totali in questa zona
                   Z2 : (D2) 125-50-40 = 35MB totali in questa zona.



       Si pu notare come la dimensione totale delle zone sia la
       dimensione del dispositivo virtuale, ma la distribuzione
       delle strisce varia in funzione della zona. Z2  ineffi
       ciente, poich contenuta in un solo disco.

       Poich ext2fs e molti altri filesystem di Unix distribuis
       cono i file su tutto il disco, si ha il 35/265 = 13% di
       probabilit che i dati finiscano su Z2, e quindi non benefi
       cino dello striping.

       (DOS cerca di riempire un disco partendo dall'inizio e
       andando verso la fine e quindi i file pi vecchi finirebbero
       in Z0. Questo tipo di approccio porta per ad una pesante
       frammentazione, e questo  il perch nessun altro oltre a
       DOS gestisce il disco in questa maniera).



  4. DD: Ho dei dischi di marca X e un controller di marca Y, sto
     considerando se usare md.  Ma il throughput aumenta sensibilmente?
     Le prestazioni sono notevolmente migliori?


       RR: La risposta dipende dalla configurazione che si usa.


          PPrreessttaazziioonnii ddii LLiinnuuxx MMDD RRAAIIDD--00 ee RRAAIIDD--lliinneeaarr::
             Se il sistema deve sopperire ad un alto numero di
             richieste di I/O, statisticamente qualcuna andr su un
        disco e qualcun'altra su un altro. Quindi le
        prestazioni migliorano rispetto ad un singolo disco.
        Ma il miglioramento effettivo dipende molto dai dati,
        dalla dimensione delle strisce e da altri fattori. In
        un sistema con basso carico di I/O le prestazioni sono
        uguali a quelle di un singolo disco.


     PPrreessttaazziioonnii iinn lleettttuurraa ddii LLiinnuuxx MMDD RRAAIIDD--11((mmiirrrroorriinngg))::
        MD implementa il bilanciamento in lettura. Quindi il
        codice RAID-1 distribuir il carico su ognuno dei
        dischi nel mirror (due o pi), effettuando operazioni
        alternate di lettura da ognuno di essi. In una
        situazione con basso carico di I/O questo non
        influisce per niente sulle prestazioni: dovrete
        aspettare che un disco abbia finito di leggere. Ma con
        due dischi in una situazioni di alto carico di I/O la
        performance in lettura pu raddoppiare visto che le
        letture possono essere effettuate in parallelo da
        ciascuno dei due dischi. Per N dischi nel mirror, la
        prestazione pu essere N volte migliore.


     PPrreessttaazziioonnii iinn ssccrriittttuurraa ddii LLiinnuuxx MMDD RRAAIIDD--11 ((mmiirrrroorriinngg))::
        Si deve attendere che la scrittura sia stata
        effettuata su tutti i dischi del mirror. Questo a
        causa del fatto che una copia dei dati deve essere
        scritta su ogni disco del mirror. Quindi le
        prestazioni saranno quasi uguali a quelle di un
        singolo disco in scrittura.


     PPrreessttaazziioonnii iinn lleettttuurraa ddii LLiinnuuxx MMDD RRAAIIDD--44//55::
        Statisticamente un dato blocco pu trovarsi in un
        qualsiasi disco di una serie, e quindi le prestazioni
        in lettura di RAID-4/5 somigliano molto a quelle di
        RAID-0. Esse variano in funzione dei dati, della
        dimensione delle strisce e del tipo di utilizzo. Le
        prestazioni in lettura non saranno buone quanto quelle
        di una serie di dischi in mirror.


     PPrreessttaazziioonnii iinn ssccrriittttuurraa ddii LLiinnuuxx MMDD RRAAIIDD--44//55::
        Questo sistema  in genere considerevolmente pi lento
        di un disco singolo. Questo a causa del fatto che la
        parit dovr essere scritta su un disco e i dati su un
        altro. E per poter calcolare la nuova parit quella
        vecchia e i vecchi dati devono prima essere letti.
        Viene quindi effettuato un XOR fra i vecchi dati, i
        nuovi dati e la vecchia parit: questo richiede
        numerosi cicli di CPU e diversi accessi al disco.



  5. DD: Quale configurazione ottimizza le prestazioni di RAID?

       RR: Interessa pi massimizzare il throughput o diminuire la
       latenza?  Non vi  una facile risposta dato il grande numero
       di fattori che influenzano la performance:


            sistema operativo - l'accesso al disco  effettuato da
             un solo processo o da pi thread?

            applicazioni          - accedono ai dati in maniera
             sequenziale o in maniera casuale?
       file system           - raggruppa i file o li
        distribuisce (ext2fs raggruppa insieme i blocchi di un
        file e distribuisce i file)

       driver del disco     - numero di blocchi di read ahead
        ( un parametro impostabile)

       hardware CEC     - un drive controller o pi?

       hd controller         - gestisce la coda di richieste
        multiple? Ha una cache?

       hard drive            - dimensioni del buffer della
        memoria cache --  abbastanza ampia da gestire la
        quantit e la velocit degli accessi in scrittura di
        cui si ha bisogno?

       caratteristiche fisiche del disco - blocchi per
        cilindro -- accedere a blocchi su differenti cilindri
        porta il disco ad effettuare molte operazioni di seek.



  6. DD: Quale  la configurazione di RAID-5 che ottimizza la
     performance?

       RR: Poich RAID-5 genera un carico di I/O che  uniformemente
       distribuito su diversi dischi, le prestazioni migliori si
       otterranno quando il set RAID viene bilanciato usando drive
       identici, controller identici e lo stesso (basso) numero di
       drive su ciascun controller.

       Si noti comunque che l'uso di componenti identici alzer la
       probabilit di malfunzionamenti multipli e simultanei
       dovuti, per esempio a degli sbalzi repentini, al surriscal
       damento o a problemi di alimentazione durante un temporale.
       Questo tipo di rischio pu essere ridotto utilizzando dis
       positivi di marca e modello differenti.



  7. DD: Quale  la dimensione ottimale di un blocco per un sistema
     RAID-4/5?


       RR: Nell'uso dell'implementazione attuale (Novembre 1997) di
       RAID-4/5  fortemente raccomandato che il filesystem venga
       creato con mke2fs -b 4096 al posto della dimensione pre
       definita del blocco che  di 1024 byte.


       Questo perch l'attuale implementazione di RAID-5 alloca una
       pagina di memoria di 4K per ogni blocco del disco; se un
       blocco del disco fosse grande solo 1K il 75% della memoria
       allocata da RAID-5 per l'I/O non verrebbe usata. Se la
       grandezza del blocco del disco  uguale a quella della
       pagina di memoria il driver pu (potenzialmente) usare tutta
       la pagina. Quindi, su un filesystem con dei blocchi da 4096
       invece che da 1024, il driver RAID potr potenzialmente
       gestire una coda di richieste di I/O quattro volte pi
       grande senza usare memoria aggiuntiva.


       NNoottaa: le considerazioni precedenti non si applicano ai
       driver Software RAID-0/1/linear.

  NNoottaa:: le considerazioni sulla pagina di memoria da 4K sono
  da applicare all'architettura Intel x86. Le dimensioni della
  pagina di memoria su Alpha, Sparc e altre CPU sono
  differenti; credo che siano 8k su Alpha/Sparc (????).
  Aggiustate le asserzioni precedenti in maniera da tenerne
  conto.


  NNoottaa:: se il vostro filesystem contiene un grande numero di
  piccoli file (file pi piccoli di 10KBytes), una frazione
  considerevole di spazio disco andr perduta. Questo a causa
  del fatto che la dimensione dello spazio disco allocata dal
  filesystem  un multiplo della dimensione del blocco.
  Allocare dei blocchi di grosse dimensioni per dei piccoli
  file porta chiaramente ad uno spreco di spazio disco; quindi
  si potrebbe voler continuare ad utilizzare blocchi di
  piccole dimensioni, avere una una capacit di
  immagazzinamento maggiore e non preoccuparsi della memoria
  "persa" a causa del fato che le dimensioni della pagina e
  del blocco non combaciano.


  NNoottaa:: molti sistemi ''tipici'' non contengono cos tanti
  piccoli file. Comunque, anche se ci fossero centinaia di
  piccoli file, questo potrebbe portare alla perdita di 10 -
  100 MB di spazio disco, che probabilmente  un compromesso
  accettabile per avere buone prestazioni se si usano hard
  disk multi-gigabyte.

  Nel caso dei news server, ci potrebbero essere decine o
  centinaia di migliaia di piccoli file. In questi casi i
  blocchi di dimensioni minori, e quindi una maggiore capacit
  di immagazzinamento, potrebbero essere pi importanti
  dell'efficienza dello scheduling di I/O.


  NNoottaa:: esiste un filesystem sperimentale per Linux che
  memorizza piccoli file e pezzi di file in un solo blocco.
  Apparentemente questo influisce in maniera positiva sulla
  performance quando la dimensione media dei file  molto pi
  piccola della dimensione del blocco.


  Nota: Le prossime versioni potrebbero implementare dei
  dispositivi che renderanno obsolete queste discussioni.
  Comunque sia la loro implementazione  difficoltosa a causa
  del fatto che la allocazione dinamica a tempo di esecuzione
  pu portare a dei blocchi; l'implementazione attuale
  effettua una pre-allocazione statica.



  8. DD: Quanto influenza la velocit del mio dispositivo RAID-0, RAID-4
     o RAID-5 la grandezza del chunk (grandezza della striscia)?


       RR: La grandezza del chunk  la quantit di dati contigui nel
       dispositivo virtuale che sono contigui anche nel dispositivo
       fisico. In questo HOWTO "chunk" e "striscia" sono la stessa
       cosa: quella che  comunemente chiamata "striscia" in altre
       documentazioni su RAID, nelle pagine del manuale di MD 
       chiamata "chunk". Si parla di strisce o chunk solo per RAID
       0, 4 e 5 poich le strisce non vengono utilizzate nel mir
       roring (RAID-1) e nella semplice concatenazione (RAID-lin
       ear).  Le dimensioni della striscia influenzano il tempo di
       latenza (ritardo) nella lettura e nella scrittura, il
  throughput (larghezza di banda) e la gestione di operazioni
  indipendenti (l'abilit di provvedere a richieste di I/O
  simultanee che si accavallano)


  Posto che si usino il filesystem ext2fs e le impostazioni
  attuali del kernel che regolano il read-ahead, le strisce di
  grosse dimensioni risultano quasi sempre essere una scelta
  migliore rispetto a quelle di piccole dimensioni, e strisce
  di dimensioni confrontabili con la grandezza di un quarto di
  cilindro del disco potrebbero essere ancora migliori. Per
  capire questa affermazione, consideriamo gli effetti delle
  strisce grandi su file piccoli, e delle strisce piccole sui
  file grandi.  La dimensione delle strisce non influenza le
  prestazioni durante la lettura di piccoli file: per una
  serie di N dischi il file ha 1/N probabilit di essere
  interamente contenuto in una striscia in uno dei dischi.
  Quindi sia la larghezza di banda che la latenza in lettura
  sono comparabili a quelle di un singolo disco. Ipotizzando
  il fatto che i file piccoli siano distribuiti in maniera
  statisticamente uniforme nel filesystem (e, se si usa il
  filesystem ext2fs, questo dovrebbe essere vero) il numero
  delle letture simultanee sovrapposte pu essere circa N
  volte maggiore, senza collisioni significanti. Al contrario,
  se vengono utilizzate strisce di dimensioni molto ridotte e
  un file grande viene letto sequenzialmente, vi sar un
  accesso in lettura da ogni disco del sottosistema. Nella
  lettura di un singolo file di grandi dimensioni, la latenza
  sar almeno raddoppiata, e la probabilit che un blocco si
  trovi molto distaccato dagli altri aumenter. Si noti
  comunque ci che si ottiene: la larghezza di banda pu
  aumentare di al pi N volte nella lettura di un singolo file
  di grandi dimensioni, poich N dischi lo leggono
  simultaneamente (se viene usato il read-ahead per mantenere
  attivi tutti i dischi). Ma vi  anche un effetto secondario
  controproducente: se tutti i drive sono occupati nella
  lettura di un singolo, grande file, il tentativo di leggere
  un secondo, un terzo file allo stesso tempo causer un grave
  contenzioso, e degrader le prestazioni a causa del fatto
  che gli algoritmi del disco lo porteranno ad effettuare
  numerosi seek. Quindi, strisce di grosse dimensioni danno
  quasi sempre i risultati migliori. L'unica eccezione 
  costituita dalla situazione nella quale si accede ad un
  singolo file di grandi dimensioni e si richiede la maggiore
  larghezza di banda possibile e si usa anche un buon
  algoritmo di read-ahead, in questo caso sarebbero
  desiderabili strisce di piccole dimensioni.



  Si noti che in precedenza questo HOWTO ha raccomandato
  strisce di piccole dimensioni per i news spool o per altri
  sistemi con un gran numero di piccoli file. Questo  stato
  un cattivo consiglio, ed ecco perch: i news spool
  contengono non solo molti piccoli file ma anche file
  sommario di grandi dimensioni e grandi directory. Se il file
  sommario  pi grande della striscia, la sua lettura
  comporter un accesso su pi dischi, rallentando il tutto
  come se ogni disco effettuasse un seek. Similmente,
  l'attuale filesystem ext2fs ricerca nelle directory in
  maniera lineare e sequenziale.  Quindi, per trovare un dato
  file o inode, in media met della directory verr letta. Se
  la directory  distribuita su pi strisce (su pi dischi),
  la lettura della directory (per es.  a causa del comando ls)
  potrebbe rallentare notevolmente.  Un grazie a Steven A.
  Reisman <sar@pressenter.com> per questa correzione.  Steve
  ha anche aggiunto:

       Ho scoperto che l'uso di una striscia da 256k d performance
       molto migliori. Sospetto che la dimensione ottimale sia
       quella di un cilindro del disco (o forse la dimensione della
       cache dei settori del disco). Comunque sia, oggi i dischi
       hanno zone di memorizzazione con un numero di settori vari
       abile (e le cache dei settori variano anche fra differenti
       modelli). Non c' un metodo per assicurarsi che le strisce
       non oltrepassino i confini del cilindro.



  I tool accettano le dimensioni delle strisce in KBytes.  Conviene
  specificare un multiplo della dimensione della pagina per la CPU che
  si usa (4KB su x86).



  9. DD: Quale  il corretto fattore di stride da usare nella creazione
     di un filesystem ext2fs sulla partizione RAID? Per stride intendo
     l'opzione -R nel comando mke2fs:

     mke2fs -b 4096 -R stride=nnn  ...



  Cosa devo mettere al posto di nnn?

       RR: L'opzione -R stride viene usata per comunicare al
       filesystem le dimensioni delle strisce RAID. Poich solo
       RAID-0,4 e 5 usano le strisce, e RAID-1 (mirroring) e RAID-
       linear non le usano, questa opzione ha senso solo per
       RAID-0,4,5.

       La conoscenza delle dimensioni delle strisce consente a
       mke2fs di dimensionare i blocchi e i bitmap degli inode in
       modo tale che non vengano a trovarsi tutti sullo stesso dis
       positivo fisico. Uno sconosciuto ha contribuito alla discus
       sione scrivendo:


       L'ultima primavera ho notato che in una coppia di dischi uno
       aveva sempre un I/O maggiore e ho attribuito la cosa a
       questi blocchi di meta-dati. Ted ha aggiunto l'opzione -R
       stride= in risposta alle mie spiegazioni e alla richiesta di
       una soluzione.


  Per un filesystem con blocchi da 4Kb e strisce da 256Kb, si potrebbe
  usare -R stride=64.


  Se non volete affidarvi all'opzione -R, potete ottenere un effetto
  simile in modo differente.  Steven A. Reisman <sar@pressenter.com>
  scrive:

       Un'altra questione  l'uso del filesystem su un dispositivo
       RAID-0.  Il filesystem ext2 alloca 8192 blocchi per ogni
       gruppo. Ogni gruppo ha il proprio set di inode. Se ci sono
       2, 4, o 8 dischi questi blocchi si accumulano nel primo
       disco. Ho distribuito gli inode su tutti i drive impostando
       mke2fs in modo da allocare solo 7932 blocchi per gruppo.


  Qualche pagina di mke2fs non descrive l'opzione [-g blocks-per-group]
  usata in questa operazione



  10.
     DD: Dove posso mettere i comandi md negli script di avvio, in modo
     tale che tutto parta automaticamente al boot?


       RR: Rod Wilkens <rwilkens@border.net> scrive:

       Quello che ho fatto  stato mettere ``mdadd -ar'' nel
       ``/etc/rc.d/rc.sysinit'' subito dopo il punto nel quale il
       kernel carica i moduli, e prima del controllo dischi di
       ``fsck''. In questa maniera si pu mettere il dispositivo
       ``/dev/md?'' in ``/etc/fstab''.  Quindi ho messo il comando
       ``mdstop -a'' subito dopo il comando ``umount -a'' nel file
       ``/etc/rc.d/init.d/halt''.


  Nel caso si usi raid-5 si dovr fare attenzione al codice di uscita di
  mdadd e, nel caso indichi un errore, eseguire


       ckraid --fix /etc/raid5.conf



  per riparare i danni.



  11.
     DD: Mi chiedo se sia possibile configurare lo striping su pi di 2
     dispositivi in md0? Questo per un news server, e io ho 9 dischi...
     Non c' bisogno che dica che ne servono molti pi di due. 
     possibile?


       AA: Si. (descrivere come)



  12.
     DD: Quando Software RAID  superiore al RAID Hardware?

       RR: Normalmente il RAID hardware  considerato superiore al
       RAID Software, poich i controller hardware dispongono
       spesso di una capiente cache e possono effettuare una pro
       grammazione migliore delle operazioni in parallelo. Comunque
       il software RAID integrato pu (e lo fa) avvantaggiarsi
       della sua integrazione con il sistema operativo.


       Per esempio, ... ummm. Oscura descrizione del caching dei
       blocchi ricostruiti nella cache del buffer tralasciata ...


        stato riferito che, su un sistema SMP con doppio PPro,
       software RAID supera le prestazioni di un hardware RAID di
       ben nota marca di un fattore variabile da 2 a 5.


  Software RAID  anche un'opzione molto interessante per
  sistemi server ridondanti ad altro gradi di affidabilit.
  In questa configurazione due CPU sono collegate ad un set di
  dischi SCSI. Se un server si blocca o non risponde pi
  l'altro server pu eseguire mdadd, mdrun e mount per montare
  la serie di dischi RAID, e continuare le operazioni. Questo
  tipo di operazione a doppio controllo non  sempre possibile
  con molti controller RAID, a causa del fatto che il
  controller hardware mantiene la stessa configurazione.



  13.
     DD: Se aggiorno la mia versione di raidtools, posso avere problemi
     nella gestione di vecchi sistemi? In breve, devo ricreare i miei
     sistemi RAID ogni volta che aggiorno i programmi di utilit raid?


       RR: No, a meno che non cambi il numero primario di versione.
       Una versione di MD x.y.z consiste di tre sottoversioni:

            x:      Versione primaria.
            y:      Versione secondaria.
            z:      Livello di patch.



       La versione x1.y1.z1 del driver RAID supporta un sistema
       RAID con versione x2.y2.z2 nel caso (x1 == x2) e (y1 >= y2).

       Le versioni che differiscono per il solo livello di patch
       (z) sono concepite in modo da essere compatibili.


       Il numero di versione secondario viene incrementato quando
       la struttura del sistema RAID viene modificata in modo tale
       da renderla incompatibile con le vecchie versioni del
       driver. Le nuove versioni del driver manterranno la
       compatibilit con i vecchi sistemi RAID.

       Il numero primario di versione viene incrementato quando non
       vi sono pi ragioni per continuare a supportare i vecchi
       sistemi RAID nel nuovo codice del kernel.


       Per quanto riguarda RAID-1,  improbabile che la struttura
       del disco o dei superblock venga alterata entro breve
       termine.  Le ottimizzazioni e le nuove funzioni
       (ricostruzione, tool che implementino il multithread, hot-
       plug ecc.) non vanno a modificare la struttura fisica.



  14.
     DD: Il comando mdstop /dev/md0 dice che il dispositivo  occupato.


       RR: C' un processo che ha un file aperto su /dev/md0 o
       /dev/md0  ancora montato. Chiudere il processo o eseguire
       umount /dev/md0.



  15.
     DD: Vi sono dei tool per l'analisi delle prestazioni?
       RR: Vi  anche un nuovo programma di utilit chiamato iotrace
       nella directory linux/iotrace. Esso legge /proc/io-trace e
       analizza/riporta il suo output. Se credete che le
       prestazioni dei vostri dispositivi a blocchi siano poco con
       vincenti, date un'occhiata all'output di iotrace.



  16.
     DD: Leggendo i sorgenti di RAID ho visto il valore SPEED_LIMIT
     impostato a 1024K/sec. Che significa? Questo rallenta le
     prestazioni?


       RR: SPEED_LIMIT viene usato per regolare la ricostruzione
       RAID quando essa avviene in automatico. Semplificando, la
       ricostruzione automatica permette di effettuare e2fsck e
       mount subito dopo uno shutdown sporco, senza prima dover
       eseguire ckraid. La ricostruzione automatica viene usata
       anche dopo la sostituzione di un disco rotto.


       Per evitare un sovraccarico del sistema mentre la
       ricostruzione  in corso, il processo di ricostruzione
       controlla la velocit alla quale essa avviene e la rallenta
       se  troppo veloce.  Il limite di 1M/sec  stato scelto
       arbitrariamente come ragionevole velocit che consente alla
       ricostruzione di finire in un tempo accettabile, con solo un
       leggero carico del sistema, in modo tale che gli altri
       processi non vengano disturbati.



  17.
     DD: E riguardo la ''spindle synchronization'' o ''disk
     synchronization'' ("sincronizzazione dei dischi". ndt)?

       RR: La sincronizzazione dei dischi viene usata per far girare
       pi hard disk esattamente alla stessa velocit, in modo tale
       che le loro superfici siano sempre perfettamente allineate.
       Questo metodo viene usato da qualche controller hardware per
       migliorare l'organizzazione degli accessi in scrittura.
       Tuttavia, per quanto riguarda Software RAID, questa infor
       mazione non viene usata e la sincronizzazione dei dischi pu
       addirittura influire negativamente sulle prestazioni.



  18.
     DD: Come posso creare degli spazi di swap usando raid 0?  Lo stripe
     delle aree di swap su pi di 4 dischi  realmente veloce?

       RR: Leonard N. Zubkoff risponde:  veramente veloce, ma non
       c' necessit di usare MD per mettere in strip le aree di
       swap. Il kernel usa automaticamente le strisce su diverse
       aree di swap a priorit uguale. Per esempio, la seguente
       configurazione di /etc/fstab mette in stripe le aree di swap
       su cinque drive suddivisi in tre gruppi:



  /dev/sdg1       swap    swap    pri=3
  /dev/sdk1       swap    swap    pri=3
  /dev/sdd1       swap    swap    pri=3
  /dev/sdh1       swap    swap    pri=3
  /dev/sdl1       swap    swap    pri=3
  /dev/sdg2       swap    swap    pri=2
  /dev/sdk2       swap    swap    pri=2
  /dev/sdd2       swap    swap    pri=2
  /dev/sdh2       swap    swap    pri=2
  /dev/sdl2       swap    swap    pri=2
  /dev/sdg3       swap    swap    pri=1
  /dev/sdk3       swap    swap    pri=1
  /dev/sdd3       swap    swap    pri=1
  /dev/sdh3       swap    swap    pri=1
  /dev/sdl3       swap    swap    pri=1



  19.
     DD: Voglio ottimizzare le prestazioni. Devo usare controller
     multipli?

       RR: In molti casi la risposta  si. L'uso di controller mul
       tipli per accedere in parallelo al disco consentir un
       incremento delle prestazioni. Ovviamente il miglioramento
       effettivo dipender dalla vostra particolare configurazione.
       Per esempio  stato riferito (Vaughan Pratt, gennaio 98) che
       un singolo Cheetah da 4.3Gb collegato ad un Adaptec 2940UW
       pu arrivare ad un trasferimento di 14Mb/sec (senza l'uso di
       RAID). Installando due dischi su un controller e usando una
       configurazione RAID-0 si arriva ad una prestazione di
       27Mb/sec.


       Si noti che il controller 2940UW  un controller SCSI
       "Ultra-Wide", capace di un trasferimento teorico di
       40Mb/sec.  quindi la velocit di trasferimento misurata non
       sorprende.  Tuttavia un controller pi lento collegato a due
       dischi veloci potrebbe fare da collo di bottiglia. Si noti
       anche che molte periferiche SCSI out-board (ad es. i tipi
       con le connessioni utilizzabili "a caldo")  non possono
       arrivare a 40Mb/sec a causa del rumore elettrico e di quello
       dovuto al cablaggio.



       Se state progettando un sistema a controller multipli tenete
       a mente il fatto che molti dischi e molti controller
       funzionano normalmente al 70-85% della loro velocit
       massima.


       Si noti anche che l'uso di un controller per disco pu
       ridurre la probabilit che il sistema si blocchi a causa di
       un malfunzionamento dei cavi o del controller (Teoricamente
       -- questo accade solo nel caso in cui il driver del
       controller riesca a gestire ordinatamente un controller
       rotto.  Non tutti i device driver SCSI sembrano riuscire a
       gestire una simile situazione senza andare in panico o
       bloccarsi in altra maniera).



  99..  RRAAIIDD aadd AAllttaa AAffffiiddaabbiilliitt


  1. DD: RAID mi aiuta a cautelarmi dalla perdita di dati. Ma come posso
     anche assicurarmi che il sistema resti funzionante il maggior tempo
     possibile, e non sia soggetto a dei blocchi? Idealmente, vorrei un
     sistema che funzioni 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365
     giorni all'anno.


       RR: Raggiungere l'Alta Affidabilit  difficile e dis
       pendioso.  Pi si cerca di rendere indipendente dai guasti
       il sistema, pi il sistema diventa difficile e costoso. I
       seguenti trucchi, consigli, idee e voci non confermate forse
       possono aiutarvi nella vostra ricerca.

            I dischi IDE si possono rompere in maniera tale che il
             disco rotto su un cavo IDE pu impedire al disco
             funzionante sullo stesso cavo di rispondere, facendo
             apparire la cosa come se tutti e due i dischi fossero
             rotti.  Poich RAID non protegge dal malfunzionamento
             di due dischi si dovr o mettere un solo disco su un
             cavo IDE o, se ci sono due dischi sullo stesso cavo,
             essi devono fare parte di set RAID differenti.

            I dischi SCSI si possono rompere in maniera tale da
             impedire l'accesso alle altre unit SCSI collegate in
             cascata.  La modalit di malfunzionamento implica un
             cortocircuito del pin (condiviso dalle altre unit)
             attraverso il quale viene segnalato che il dispositivo
              pronto; poich questo collegamento  condiviso, non
             si possono effettuare operazioni finch il
             cortocircito non sia rimosso.  Quindi, due dischi SCSI
             sulla stessa catena non devono appartenere allo stesso
             set RAID.

            Simili considerazioni valgono anche per i controller.
             Non usate tutti i canali di un controller; usate
             diversi controller.

            Non usate la stessa marca o modello per tutti i
             dischi.  Non  improbabile che dei forti temporali ve
             ne possano rompere due o pi (s, tutti usiamo degli
             stabilizzatori di corrente, ma questi non sono
             macchine perfette).  Il caldo e l'insufficiente
             ventilazione del disco sono altri killer di dischi. I
             dischi a buon prezzo spesso si surriscaldano. L'uso di
             modelli differenti di dischi e controller diminuisce
             la probabilit che qualsiasi cosa succeda ad un disco
             (il caldo, uno shock fisico, vibrazioni,
             sovratensioni) possa succedere anche agli altri nello
             stesso modo.

            Per cautelarsi da malfunzionamenti del controller o
             del PC, potrebbe essere possibile costruire un set di
             dischi SCSI che sia "twin-tailed"; collegato cio a
             due computer. Un computer monta il filesystem in
             lettura-scrittura, mentre il secondo computer lo monta
             in sola lettura, e agisce da "hot spare" (ricambio a
             caldo ndt). Quando il computer che agisce da "hot
             spare" viene informato del fatto che il computer
             principale si  rotto (ad es. attraverso un watchdog),
             toglie tensione al computer principale (per essere
             sicuri che sia realmente spento) e quindi effettua un
             fsck e rimonta il filesystem in lettura-scrittura. Se
             qualcuno riesce a far funzionare questa configurazione
        lo prego di farmi sapere.

       Usare sempre un UPS ed effettuare shutdown puliti.
        Anche se uno shutdown sporco pu non danneggiare i
        dischi, l'esecuzione di ckraid su un sistema di dischi
        anche piccolo  estremamente lenta. Oppure potete
        hackerare il kernel e fare un debug del codice che
        riguarda la ricostruzione a caldo...

       I cavi SCSI sono famosi per essere delle creature dal
        comportamento variabile, soggette ad ogni sorta di
        accidenti. Usate i migliori cavi che possiate
        rimediare.  Si usi il bubble-wrap per assicurarsi che
        i cavi non stiano troppo vicino l'uno all'altro
        generando mutue interferenze. Si osservino
        rigorosamente le restrizioni sulla lunghezza dei cavi.

       Date un'occhiata a SSI (Serial Storage Architecture).
        Anche se dispendiosa, si dice che sia pi affidabile
        della tecnologia SCSI.

       Divertitevi,  pi tardi di quanto immaginiate.


  1100..  DDoommaannddee cchhee aatttteennddoonnoo rriissppoossttaa


  1. DD: Se, per ragioni di prezzo, metto in mirror un disco lento con
     uno veloce, il software sar abbastanza scaltro da bilanciare le
     richieste di lettura tenendo conto della velocit dei dischi o far
     rallentare il tutto alla velocit del disco pi lento?


  2. DD: Per testare il thru-put del disco...  c' un dispositivo a
     caratteri cui si possa accedere direttamente al posto di /dev/sdaxx
     che si possa usare per valutare le prestazioni dei dischi raid??
     c' un programma GUI che si possa usare per controllare il thru-put
     del disco??


  1111..  DDeessiiddeerraattaa ddii MMDD ee ddeell rreellaattiivvoo ssooffttwwaarree

  Bradley Ward Allen <ulmo@Q.Net> ha scritto:

       Le idee includono:

         Parametri di boot per dire al kernel quali dispositivi
          dovranno essere dispositivi MD (niente pi ``mdadd'')

         Rendere MD trasparente a ``mount''/``umount'' in modo
          tale che non vi siano pi ``mdrun'' e ``mdstop''

         Completa integrazione nel kernel di ``ckraid'' e sua
          esecuzione automatica in caso di bisogno.

          (Ho gi suggerito di smetterla di usare i tool e di
          integrarli nel kernel; io la penso cos, si parla di un
          filesystem, non di un giocattolo.)

         Trattare sistemi che possano facilmente sopravvivere al
          malfunzionamento (simultaneo o in momenti separati) di N
          dischi, con N intero > 0 definito dall'amministratore di
          sistema.

         Migliorarne il comportamento in caso di blocco del
          kernel, problemi con l'alimentazione e altri shutdown
     improvvisi.

    Non disabilitare l'intero disco se solo una parte di esso
     si  rovinata, ad es. se gli errori di lettura sono meno
     del 50% su 20 diverse richieste di accesso, si continua
     ad usare il disco ignorando i settori che hanno dato
     problemi.

    Settori danneggiati:

       Un meccanismo che consenta di memorizzare da qualche
        parte nel disco quali settori sono danneggiati.

       Se esiste gi una convenzione riconoscibile dai
        filesystem di livello pi alto per marcare i settori
        danneggiati, questa deve essere usata. Programmarne
        una se non ne esiste una riconoscibile.

       Forse in alternativa un meccanismo per fare sapere
        allo strato superiore che le dimensioni del disco si
        sono ridotte, magari implementando una automazione che
        consenta allo strato superiore di spostare i dati
        dalle aree che vengono eliminate. Questo potrebbe
        anche andare bene per trattare i blocchi danneggiati.

       Nel caso non si possano realizzare le idee di cui
        sopra, lasciare una piccola parte del disco
        (definibile dall'amministratore di sistema) da parte
        per i blocchi danneggiati (magari distribuita su tutto
        il disco?) e usare questa area (la pi vicina) al
        posto dei blocchi danneggiati quando questi vengono
        scoperti. Ovviamente questa soluzione  inefficiente.
        Oltretutto il kernel dovrebbe mettere nei log, ogni
        volta che il sistema RAID viene avviato, tutti i
        settori danneggiati e i provvedimenti adottati nei
        loro riguardi con priorit ``crit'', solo per far
        sapere all'amministratore che il suo disco 
        impolverato internamente (o ha una testina malata).

    Dischi (dis)attivabili via software:

     ````ddiissaattttiivvaa qquueessttoo ddiissccoo''''
        si blocca fino a che il kernel non si  assicurato che
        non vi siano dati che possono servire sul disco che
        sta per essere disattivato (ad es. per completare uno
        XOR/ECC/ o altra correzione di errore), quindi cessa
        l'utilizzo del disco (in modo che possa essere
        rimosso, ecc.)

     ````aattttiivvaa qquueessttoo ddiissccoo''''
        esegue, se necessario, mkraid su un nuovo disco e
        quindi lo utilizza per le operazioni ECC/qualsiasi,
        ampliando quindi il sistema RAID5;

     ````rriiddiimmeennssiioonnaa iill ssiisstteemmaa''''
        reimposta il numero totale di dischi e il numero di
        dischi ridondanti, spesso con il risultato di
        aumentare le dimensioni del sistema RAID; sarebbe
        bello poter usare questa opzione, quando serve, senza
        perdere dati, ma mi viene difficile immaginare come
        possa funzionare effettivamente; in ogni caso, un modo
        per sospendere (possibilmente per delle ore (il kernel
        dovrebbe scrivere qualcosa nei log ogni dieci secondi
        in questo caso)) potrebbe essere necessario;


     ````aattttiivvaa qquueessttoo ddiissccoo mmeennttrree ssaallvvii ii ddaattii''''
        che salvi i dati su un disco cos com' e lo inserisca
        in un sistema RAID5, in modo tale che l'orrendo "salva
        e ripristina" non debba essere eseguito ogni volta che
        qualcuno configuri un sistema RAID5 (oppure, potrebbe
        essere pi semplice salvare una partizione al posto di
        due, potrebbe addirittura entrare nella prima come
        file compresso con gzip); infine,

     ````rriiaattttiivvaa ddiissccoo''''
        potrebbe essere un modo grazie al quale l'operatore
        scavalca il SO per provare un disco che in precedenza
        era risultato non funzionante (potrebbe semplicemente
        chiamare "disattiva" e quindi "attiva", penso).


  Altre idee dalla rete:


         rendere finalrd simile a initrd, per semplificare il boot
          da raid.

         una modalit raid di sola scrittura, per rendere pi
          semplice quanto sopra

         Contrassegnare il sistema RAID come "pulito" quando non
          siano state effettuate "mezze scritture". -- Sarebbe come
          dire che non vi sono operazioni di scrittura finite su un
          disco e ancora da ultimare su un altro disco.

          Aggiungere un timeout che segnali "inattivit in
          scrittura" (per evitare seek frequenti al superblock RAID
          quando il sistema RAID  relativamente occupato.)



